L’aria molto umida dell’ex uragano sale verso il Texas dove nelle prossime ore si attendono precipitazioni intense
Dopo aver effettuato il “landfall” sulle coste messicane dello stato di Jalisco, scaricando piogge di carattere torrenziali e fortissimi venti ciclonici che hanno raggiunto le massime intensità proprio lungo le coste del Colima, dove si evidenziano i danneggiamenti maggiori, specie alla vegetazione diventa in più punti dalle furiose raffiche vorticose, “Patricia” sta rapidamente perdendo forza, venendo declassata rapidamente a semplice depressione tropicale carica di vapore acqueo tropicale.
Poco dopo il “landfall” la tempesta è andata ad impattare sulle catene montuose dello stato del Jalisco, le quali hanno esercitato un certo attrito, tale da riuscire a rallentare la circolazione ciclonica nei bassi strati, tagliandola nei bassi strati e indebolendola sensibilmente. A causa del taglio esercitato nei medi e bassi strati dalle imponenti catene montuose messicane “Patricia” ha subito un rapido indebolimento, tanto da essere declassata in una modesta depressione tropicale che sta continuando a scaricare forti rovesci e intensi temporali, con accumuli pluviometrici anche molto abbondanti, su buona parte degli stati del Messico centro-settentrionale, fra la Sierra Madre Occidentale e la Sierra Madre Orientale. Qui le catene montuose sono riuscite, quasi del tutto, a distruggere la circolazione ciclonica di basso livello di “Patricia”, ormai inesistente nei bassi strati, facendola evolvere in una “Upper Level Low” ancora carica di vapore acqueo tropicale, risucchiato in precedenza dalle caldissime acque superficiali del Pacifico orientale.

Ma pur trasformandosi in una normalissima depressione post tropicale in quota i resti di “Patricia” entro la giornata di domani rischiano di spostarsi verso il confine meridionale del Texas, raggiungendo l’area fra Mc Allen e Corpus Cristi, come una “Upper Level Low” con caratteristiche sub-tropicali foriera di piogge e forti temporali. Il gran quantitativo di umidità tropicale ereditata dallo status di uragano rischia, purtroppo, di esacerbare la convezione attorno i lati della depressione, scaricando piogge molto abbondanti su gran parte dello stato del Texas, dove da domani si farà concreto il rischio di allagamenti e possibili “flash floods”. Specie nel settore meridionale, e lunedì in quello orientale dello stato americano che rischiano di ricevere accumuli superiori ai 100-150 mm, localmente anche più con picchi prossimi ai 200 mm. Come dimostrano pure le immagini del vapore acqueo si può notare come i resti dell’ex uragano “Patricia” salendo di latitudine verso il sud del Texas, siano riusciti a risucchiare verso di sé anche umidità tropicale un certo quantitativo di umidità tropicale proveniente dal settore più occidentale del Golfo del Messico.
Buona parte di quest’aria umida però, venendo inglobata all’interno della circolazione ciclonica attiva solo in quota, già dalle prossime ore causerà piogge molto abbondanti, sotto forma di temporali intensi o veri e propri nubifragi, capaci di causare gravi “flash floods” nelle aree desertiche, lungo il confine fra il Messico settentrionale e il sud-ovest degli Stati Uniti. Questa congeniale configurazione, con un flusso umido nei medi e bassi strati, creerà l’ambiente ideale per lo scoppio di manifestazioni temporalesche particolarmente violente e improvvise. Piogge abbondanti e temporali che rischiano seriamente di compromettere le gare del gran premio di Formula Uno che in questo giorni si svolgono nel circuito texano di Austin. Difatti, il passaggio dei resti di “Patricia” rischiano di mettere in discussione l’intero programma del Gran Premio, specie in previsione dell’arrivo di altre piogge particolarmente abbondanti attese già dalle prossime ore.


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