Il romanzo sull’alluvione del 2000 a Soverato diventerà un film

MeteoWeb

Da libro a film, questa la sorte di “Un sogno meraviglioso” (Graus Editore), scritto dal giornalista Pietro Nardiello, che racconta le terribili vicende legate alla notte tra il 9 e 10 settembre del 2000 quando in provincia di Catanzaro un’alluvione portò via 13 vite. Sono passati più di 15 anni ormai da quel settembre d quando a Soverato, in provincia di Catanzaro in Calabria, il campeggio “Le Giare” venne travolto da un alluvione che lo distrusse completamente. Moriranno, appunto, 13 persone, soprattutto disabili e volontari dell’Unitalsi di Catanzaro che stavano trascorrendo le ultime ore di vacanza perché il campeggio avrebbe chiuso proprio la mattina del 10 settembre. Una delle tredici vittime, il guardiano del camping, non sarà mai più ritrovata.

soverato-Proprio dalla rievocazione di quella tragedia, descritta abilmente ma senza entrare nei particolari, anzi fermandosi, rispettosamente, un passo prima, Nardiello narra di una vita e di un viaggio, i suoi, che lo condussero da Milano a Soverato alla scoperta di nuovi luoghi, fino a picchettare con il suo amico la propria tenda in un campeggio per vivere un’estate indimenticabile. Ma questo diventa anche il viaggio della scoperta “perché al Sud si può andare anche per conoscere qualcosa che prima si ignorava”. La Calabria, terra misteriosa, metafora di un Paese con la luce e l’oscurità, due facce di una stessa medaglia di una regione piena di tesori e di contraddizioni.  Il racconto si snocciola con semplicità, raccontando la vita e i ritmi di un campeggio con quei “guitti”, gli animatori, “che con un occhio piangono per salutare chi parte e con l’altro sorridono per salutare chi arriva”. Un romanzo breve per raccontare il bello, per fare entusiasmare il lettore attraverso anche una storia d’amore tra l’autore e la ragazza che diventerà sua moglie. Il bello che poi sarà dimenticato per sempre. Sempre nel solco della tradizione della letteratura americana Nardiello si ferma un attimo prima. Non racconta la tragedia, anche perché la sua vacanza terminò prima.

Questo romanzo breve, che da qualche giorno ricevuto una “menzione d’onore” alla quarta edizione del concorso internazionale di poesia e narrativa del “Club della Poesia” di Cosenza, ha suscitato l’attenzione del regista calabrese Enzo Carone che in una recente presentazione, svoltasi proprio a Soverato, ha dichiarato “di volerne fare un film, perché Nardiello con questo suo romanzo è come se avesse già scritto un copione cinematografico”. E proprio dalla Calabria riparte il romanzo: 15 ottobre l’autore sarà Vibo Valentia e Tropea, 16 ottobre a Zagarise (CZ) e Catanzaro, 17 ottobre, infine, a Cosenza.