Influenza: arriva il vaccino quadrivalente, copre anche 2 virus B

MeteoWeb

L’uso del ‘quadrivalente’ porterebbe a una riduzione rispetto alla vaccinazione con il ‘trivalente’ di 1.413.887 casi di influenza e 169.638 complicanze

Per la prima volta ci si potra’ vaccinare contro l’influenza con un vaccino quadrivalente, capace di proteggere non solo dai due ceppi del virus A (H1N1 e H3N2), ma anche da entrambi i ceppi B (Victoria e Yamagata). Questo vaccino, frutto della ricerca GSK, risponde a una precisa richiesta dell’OMS e intende migliorare la copertura del vaccino trivalente, contenente gli antigeni relativi ai due sottotipi A e a un solo virus B (o Victoria o Yamagata). E’ capitato spesso, negli anni scorsi, che pur essendosi vaccinate, molte persone prendessero ugualmente l’influenza perche’ infettate da un virus B che non era lo stesso rispetto a quello da cui il vaccino proteggeva. Lo ha spiegato bene Fabrizio Pregliasco, virologo dell’ Universita’ di Milano, sottolineando come come negli anni varia la circolazione dei due sottotipi B: ad esempio, nella stagione 2010-2011 e’ circolato l’8% di Yamagata e il 92% di Victoria, invece nella stagione 2011-2012 e’ circolato Yamagata per il 40% e Victoria per il 60%. Il nuovo vaccino, ha detto il virologo, “consente una prevenzione completa dell’influenza B, risolvendo il problema determinato dalla non concordanza fra l’antigene relativo al sottotipo B nel vaccino, rispetto a quello circolante”. Costa, in farmacia, 18 euro, 6 in piu’ del trivalente. Al Servizio Sanitario nazionale viene ceduto allo stesso prezzo del ‘vecchio’ trivalente adiuvato. “Sicurezza e tollerabilita’ – ha precisato Pregliasco – sono sovrapponibili al ‘trivalente’ “. “Quanto all’efficacia – ha detto Giuseppe Recchia, direttore medico e scientifico di Gsk – si e’ stimato che l’uso del ‘quadrivalente’ porterebbe a una riduzione rispetto alla vaccinazione con il ‘trivalente’ di 1.413.887 casi di influenza e 169.638 complicanze. Ma per averne conferma – ha concluso – bisognera’ passare dalla stima all’ esperienza diretta”. Nell’inverno scorso – ha concluso Pregliasco – si e’ osservato un calo significativo del numero dei vaccinati in Italia, anche a causa dell’errata comunicazione sul temporaneo ritiro di un lotto di vaccini, con conseguenze drammatiche: 485 casi gravi e 160 decessi da influenza, senza contare gli 8000 morti annuali per cause correlate all’influenza (anziani, cardiopatici, immunodepressi per i quali l’influenza e’ fatale).