“Io non rischio”: prevenzione in caso di calamità naturali

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Calamità naturali, Protezione civile: “è necessario cominciare con delle politiche di prevenzione reali sul territorio”

#iononrischio è l’hashtag lanciato dalla Protezione civile, che dà il via oggi a Roma alla quinta edizione della campagna informativa ‘Io non rischio’, sui pericoli derivanti dalla natura e che interessano l’Italia. Lo scopo è diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i cittadini sul comportamento adatto a fronteggiare situazioni di calamità naturale. Oltre 4000 volontari saranno in piazza, domani e dopodomani, in più di 400 Comuni italiani, per un’iniziativa che vede la collaborazione tra volontariato, istituzioni e mondo della ricerca, rivolgendosi innanzitutto ai cittadini, che devono avere un ruolo importante e attivo nella prevenzione, ma anche alle istituzioni locali e ai sindaci, per indirizzarli in un rafforzamento del rapporto con il territorio e coinvolgerli in interventi di prevenzione.

LaPresse/Vincenzo Livieri
LaPresse/Vincenzo Livieri

La campagna ‘Io non rischio’, che vede l’impegno accanto alla Protezione Civile di Anpas, Ingv, Ispra e ReLuis e che ha ottenuto il riconoscimento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è divisa in tre comparti, che corrispondono ai tre tipi di rischio affrontati: sismico, di maremoto e di alluvione. Per ognuna di queste calamità verrà illustrato ai cittadini cosa fare per minimizzare i rischi, nella fase di allerta, durante e dopo l’evento. “Bisogna cominciare con delle politiche di prevenzione reali sul territorio”, spiega il capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, durante la conferenza stampa di presentazione della campagna, da dove ha lanciato personalmente 20 ore di ‘tweet storm’ con l’hashtag #iononrischio. “Queste sono giornate complesse – prosegue Curcio – Bisogna continuare a investire nell’analisi non strutturale del rischio, che significa pianificazione del territorio, per mettere in campo una serie di azioni per la tutela delle persone e dei beni”.

io_non_rischio_2014.io_non_rischio_2014L’attenzione, però, è rivolta soprattutto al ruolo della cittadinanza nella prevenzione, perché “l’informazione deve affiancare la pianificazione”, sottolinea il capo dipartimento. Non solo un problema italiano, quella del rischio idrogeologico, ma soprattutto “una questione di livello mondiale. Le politiche di riduzione del rischio interessano noi, la Comunità Europea e tutto il mondo”. Nella giornata di domani Curcio farà un tour di alcune piazze interessate dall’iniziativa: in mattinata sarà a Olbia, per poi spostarsi in Calabria, a Isola di Capo Rizzuto e proseguire per Foligno, Forlì e infine a Firenze. Domenica, si sposterà da Torino a Gorizia, e nel pomeriggio sarà presente a Padova e a Fiumicino.