La Sicilia “chiusa” per frana: sempre più caos sulle strade

La Sicilia spezzata, come il desiderio di partire e di arrivare senza troppi disagi

La Sicilia frana e frana le sua rete stradale. L’ultimo smottamento, quello che per alcune ore ha chiuso – per poi essere riaperta stamane con restringimenti – la statale 189 sull’itinerario Palermo-Agrigento, ha ripetuto sul fronte sud-occidentale, quanto da settimane e mesi i siciliani sopportano nei collegamenti autostradali tra Palermo e Catania e tra il capoluogo etneo e Messina.  Sono state quarantotto ore di lavoro senza tregua per gli uomini dell’Anas per rimuovere fango e detriti da moltissime strade dell’Isola colpite dall’ultima ondata di maltempo. I maggiori disagi, causati da smottamenti ed esondazioni di fiumi e canali, lungo la strada statale 121 “Catanese”, chiusa tra Marianopoli, in provincia di Caltanissetta e Alia, in provincia di Palermo. E’ stata riaperta al traffico, dunque, con restringimenti di carreggiata, la strada statale 189 “della Valle del Platani” (itinerario Palermo-Agrigento) chiusa durante la notte di ieri (sempre a causa di smottamenti dovuti al maltempo) tra Lercara Friddi, in provincia di Palermo e il bivio per Cammarata. Resta chiuso invece al traffico provvisoriamente – sempre a causa di smottamenti del versante montuoso che hanno coinvolto il piano viabile – anche un tratto della strada statale 186 “di Monreale”, dove prosegue incessantemente il lavoro dell’Anas per liberare l’arteria stradale da fango e detriti. Interrotto al traffico pure un tratto della strada statale 188 “Centro Occidentale Sicula”, da Prizzi a Lercara Friddi), sempre in provincia di Palermo, a causa di un allagamento. Disagi infine anche lungo la strada statale 119 “di Gibellina”, sempre a causa di smottamenti, chiusa tra Alcamo e Santa Ninfa, in provincia di Trapani.