Se le stime sulle dimensioni dell’asteroide sono corrette, è 28 volte più grande del meteorite di Chelyabinsk
“L’asteroide di Halloween“, alle 18:05 ora italiana, sfiorerà la Terra, e passerà a non meno di 480mila km di distanza dal nostro pianeta (ed a 180mila km dalla Luna).
Il corpo celeste (2015 TB145) ha un diametro di circa 470 metri e si muove ad una velocità “insolitamente elevata” di 126mila km/h: se le stime sulle sue dimensioni sono corrette, è 28 volte più grande del meteorite di Chelyabinsk del febbraio del 2013 e dovrebbe trattarsi del corpo celeste di maggiori dimensioni ad avvicinarsi al nostro pianeta fino al 2027.
Secondo le stime dell’ESA il 99% degli asteroidi di grandi dimensioni – di diametro superiore al chilometro – è oramai stato identificato, ma il rischio maggiore lo pongono gli asteroidi più piccoli – di diametro inferiore ai 50 metri – di cui ne esistono almeno un milione, un decimo dei quali con un’orbita tale da incrociare potenzialmente quella terrestre.
Le previsioni su quali oggetti possano in futuro rappresentare un pericolo è molto difficile, così come ogni eventuale intervento dato lo scarso preavviso: a causa della bassa albedo (capacità di riflessione) della loro superficie gli asteroidi sono di norma virtualmente invisibili agli strumenti ottici a meno di non passare davanti a un corpo luminoso, e troppo piccoli per causare effetti gravitazionali osservabili.
La collisione di un asteroide di dimensioni significative (oltre 45 metri di diametro) è comunque un evento raro – circa tre ogni mille anni – ma potenzialmente in grado di causare gravi disastri naturali: nonostante la massa relativamente piccola infatti l’alta velocità di impatto rilascia un’energia equivalente a quella di numerose testate nucleari.
Al momento la NASA ha identificato cinque oggetti sufficientemente grandi da costituire un rischio e con una possibilità di collisione superiore a una su un milione: in particolare vengono tenuti d’occhio un asteroide del diametro di 130 metri con una probabilità su tremila di colpire la Terra nel 2048 e soprattutto “Apophis“, con una possibilità su 43mila di collisione nel 2029 e nei successivi passaggi del 2036, 2037 e 2069.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?