Pubblicate le foto inedite delle missioni Apollo sula pagina social dell’Archive Project Apollo, sito ufficiale dove sono raccolte tutte le immagini concesse dalla Nasa: le foto, quasi 9200, mostrano la Luna come non era mai stata vista prima
La Nasa ha concesso la diffusione sul web le foto della Luna e dello spazio come non erano mai stati visti prima: l’agenzia spaziale infatti, attraverso la piattaforma Project Apollo Archive, ha permesso la pubblicazione di circa 9200 scatti inediti e mai visti prima sul social fotografico flickr, dove è possibile infatti ammirare tutte le fasi delle Missioni Apollo: dalla primissima sino all’ultima. Alcune di queste foto, peraltro ad alta risoluzione quindi nitidissime, permettono di ricostruire in tutti i suoi momenti il viaggio verso la Luna: da quando ci si allontana dalla superficie della Terra, sino a che il Pianeta non sia visibile come un disco colorato. Mozzafiato le foto che immortalano l’avvicinamento alla superficie lunare, in tutta la su bellezza sferica prima, e poi sulla sua superficie polverosa. Alcuni scatti degli astronauti poi, li mostrano in un veste non ufficiale, ovvero presi dall’entusiasmo del momento e colti da un’improvvisa felicità che li impegna a scattare foto dentro la navicella come se si facessero dei selfie dove per sfondo c’è la Luna, o la Terra o ancora lo spazio infinito.
Il Project Apollo Archive, creato nel 1999 da Kipp Teague, specialista informatica del Lynchburg College in Virginia ed appassionato dello spazio, è il sito ufficiale che raccoglie tutte le immagini delle missioni Apollo, fra cui anche quelle relative al Test dell’ Apollo 1, in cui persero la vita i tre astronauti dell’equipaggio, Virgil Grissom, Edward White e Roger Chaffee. Le immagini pubblicate sulla pagina Flickr dell’Archive Project Apollo sono solo alcune, seppur superano il migliaio. Tutte le foto sono state fornite dalla Nasa e in particolare dal Johnson Space Center. Ma, precisa l’autore, il sito del Project Apollo e le pagine di Facebook e Flickr sono indipendenti e non appartengono alla Nasa.
































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