Maltempo, appello dei vescovi campani: “aiutiamo il Sannio”

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“Non lasciamoli soli. Sono nostri fratelli che hanno diritto ad una casa, al vitto, al lavoro benche’ poco, alla proprieta’ perduta. Sono stati messi in ginocchio. Hanno diritto a rialzarsi. Lo vogliono con forza, come stanno dimostrando in questi giorni. E noi li dobbiamo aiutare. Abbiamo il dovere cristiano e civico di farlo”. E’ l’appello dei vescovi della Campania per gli alluvionati del Sannio. “Sono nostri fratelli e sono parte storica di una terra nobile e laboriosa” aggiungono. Una terra che ”storicamente ha provato sacrifici e sofferenze, senza mai stancarsi di dare un prezioso apporto all’economia campana e nazionale soprattutto attraverso il duro lavoro dei campi” affermano i vescovi. Ora proprio quei campi, ”fonte di sopravvivenza piu’ che di ricchezza” insieme ”con tante abitazioni e a molti opifici ed esercizi commerciali, sono stati violentati e fortemente danneggiati dalla furia delle piogge alluvionali di questi giorni”.

LaPresse/Gerardo Cafaro
LaPresse/Gerardo Cafaro

In questi momenti di ”grande dolore e prostrazione” i vescovi della Campania, con il presidente della Conferenza, cardinale Crescenzio Sepe, si stringono all’arcivescovo di Benevento, mons. Andrea Mugione ”e a tutte le popolazioni sannite per far sentire loro vicinanza, solidarieta’, conforto e condivisione” e lanciano un appello ”a tutte le persone di buona volonta”’ per ”non lasciarle sole”. ”Dobbiamo dimostrare di appartenere alla stessa famiglia umana, in nome di quel Cristo Che e’ venuto per sanare e guarire, per rialzare Lazzaro morto”, sostengono. ”E’ questo l’invito che noi vescovi della Campania sentiamo di rivolgere a tutti, a partire dalle comunita’ ecclesiali locali, alle istituzioni civili, al mondo imprenditoriale, ai cittadini, perche’ ciascuno faccia la sua parte e rapidamente. Ne va di mezzo la vita di ogni famiglia, di uomini e donne, di anziani, giovani e bambini”. L’economia dei luoghi, gia’ molto compromessa, ”non consente attese e lungaggini burocratiche, ne’ tantomeno tollera speculatori e disonesti che si fanno vivi proprio nelle sventure e che vanno cacciati e denunciati senza indugio”. La Chiesa della Campania si pone accanto alle popolazioni, pronta a fare quadrato e a lavorare in sinergia con tutti, con le Amministrazioni pubbliche, con i movimenti e le associazioni, con le organizzazioni, con i cittadini che volontariamente si prodigano senza sosta. Le Caritas di ogni diocesi e di ogni parrocchia continueranno a svolgere, ”come gia’ stanno facendo e sempre con maggiore impegno, la loro attivita’ assistenziale, umanitaria, morale, di sostegno e di ascolto”. ”Non possiamo, comunque, non ricordare e sottolineare che la salvaguardia del Creato e la difesa dell’ambiente sono presupposti funzionali alla vita di ogni persona e alla sua sacralita’ e per questo sono i capisaldi del bene comune. Non dimentichiamolo e non dimentichiamo le comunita’ del Sannio che sono gravemente in ginocchio”, concludono.