Piano Famiglie: al via ad un protocollo d’intesa fra Abi, Protezione Civil e Associazione dei Consumatori per attuare interventi di sostegno per le persone danneggiate dagli eventi meteorologici estremi, fra questi anche l’accesso al credito e la sospensione del pagamento delle rate del mutuo
Sostegno alle popolazioni colpite da eventi calamitosi e misure di sospensione delle rate dei finanziamenti, nell’ambito di provvedimenti omogenei sul territorio per garantire tempestivita’ operativa. Sono i punti cardine del Protocollo d’intesa tra Abi, Associazioni dei Consumatori e Dipartimento della Protezione Civile in tema di sostegno alle famiglie in difficolta’ a seguito delle calamita’ naturali, siglato nel corso del tavolo tecnico di attuazione del “Piano Famiglie”. Il Protocollo ha pertanto lo scopo di perseguire i seguenti obiettivi: evitare incertezze interpretative ed operative nell’attuazione delle misure da adottare, assicurando al contempo la massima efficacia, rapidita’ e trasparenza nell’intervento di sospensione dei finanziamenti; chiarire gli adempimenti a carico delle banche e dei consumatori; assicurare equita’ di trattamento per le popolazioni colpite da calamita’ naturali; impegnare i soggetti finanziatori e le Associazioni dei Consumatori nel promuovere campagne informative sulla possibilita’ di sospendere i finanziamenti nonche’ sulle modalita’, termini e costi di sospensione.

L’intesa – prosegue la nota Abi – rientra tra gli obiettivi principali impostati nell’iniziativa “CREDIamoCI”, tra Abi e Associazioni dei Consumatori a febbraio 2015, quale programma di lavoro biennale per creare le condizioni piu’ favorevoli per la crescita e il sostegno al credito delle famiglie consumatrici, in uno scenario economico e regolamentare europeo profondamente cambiato, attraverso tre principali ambiti: accesso al credito, sostegno alle famiglie in difficolta’ e consapevolezza dei consumatori. In coerenza con questo progetto complessivo – aggiunge Abi – e le misure innovative messe in piedi con il Protocollo d’intesa, il tavolo tecnico consente di analizzare le principali iniziative che vedono coinvolti il settore bancario e gli interlocutori pubblici e privati interessati a sostenere le famiglie italiane. Tra queste la “Sospensione dei pagamenti delle rate di mutuo” e il “Fondo di solidarieta’ dei mutui per l’acquisto della prima casa”, fondamentali e uniche al mondo in questi anni per il sostegno nell’accesso al credito e nella sostenibilita’ delle rate: tra novembre 2009 e ottobre 2015 sono state 123.630 le famiglie che hanno potuto sospendere il pagamento delle rate dei mutui per un debito residuo pari a 13,3 miliardi. E’ la testimonianza di un atteggiamento proattivo verso la collettivita’ – conclude Abi – considerato che la crisi degli ultimi anni si e’ manifestata in modo aspro sulla capacita’ di famiglie e soprattutto imprese di sostenere i finanziamenti, con un impatto importante sulla qualita’ degli attivi bancari e un livello elevato delle sofferenze. Ora che si stanno manifestando segnali di ripresa economica, e’ necessario rafforzare lo spirito di ampia collaborazione e contribuire a sostenere la ripresa in una spirale finalmente positiva. “Il Protocollo d’intesa firmato oggi dal Dipartimento della Protezione Civile, dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e da numerose Associazioni dei Consumatori per il sostegno delle popolazioni colpite da eventi calamitosi di fatto consolida definitivamente una prassi sviluppatasi negli ultimi anni – commenta il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio -. I cittadini dei territori interessati dall’emergenza chiedono sempre piu’ spesso, tra le altre cose, anche di poter sospendere il pagamento delle rate dei finanziamenti per le abitazioni o gli esercizi economici direttamente danneggiati dall’evento o non piu’ fruibili. Proprio per rispondere alle aspettative dei cittadini e delle Associazioni dei Consumatori e garantire un intervento efficace in situazioni di emergenza, da tempo il Dipartimento e l’ABI hanno avviato questa proficua collaborazione che ci ha portato, dopo una serie di sperimentazioni, a definire una norma-tipo da poter inserire nelle Ordinanze di protezione civile che disciplinano le attivita’ da porre in essere una volta dichiarato dal Consiglio dei Ministri lo stato di emergenza per i singoli eventi calamitosi”.


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