Maltempo Sardegna: emergenza rientrata ad Arzachena, 13 famiglie evacuate

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Il bilancio per ora è di 13 famiglie evacuate, una notte di isolamento per Arzachena, qualche muretto crollato in parte, come quello adiacente la spiaggia di Baia Sardinia

Il centro operativo comunale di Arzachena, in provincia di Sassari, con a capo il sindaco Alberto Ragnedda ha lavorato senza interruzione per oltre 48 ore e oggi all’alba ha confermato che l’emergenza, iniziata alle 3 della notte del 30 settembre, è rientrata. Il bilancio per ora è di 13 famiglie evacuate, una notte di isolamento per Arzachena, qualche muretto crollato in parte, come quello adiacente la spiaggia di Baia Sardinia. Da Olbia, sia dalla provinciale 125 che dalla strada panoramica, da Sant’Antonio di Gallura, da Luogosanto e da Porto Cervo era impossibile arrivare in paese. Nessun ferito, solo alcuni disagi per l’allontanamento di anziani e bambini dalle proprie abitazioni. Dalle 6 di questa mattina l’allerta meteo non è più rossa (elevata) ma arancione (moderata). Le zone maggiormente colpite sono state quelle adiacenti il rio San Giovanni, la località di Lu Mulinu e la circonvallazione cittadina, le stesse colpite il 18 novembre 2013. Stavolta è andata diversamente.

arzachenaIl Coc, centro operativo comunale che risponde al numero telefonico 0789.849545 è entrato in funzione in largo anticipo per organizzare il presidio del territorio – spiega il sindaco Alberto Ragnedda – Abbiamo preceduto suddividendo il comune in 3 grandi macro aree, ad ognuna delle quali sono state assegnate fin da subito delle squadre operative che hanno tenuto sotto osservazione strade, fiumi, canali, controllato i punti caldi con sopralluoghi continui e allertato la popolazione“. “Il livello del rio San Giovanni è salito, ha esondato in alcuni punti più critici. Il flusso è stato molto forte ma non ha incontrato ostacoli nel suo corso grazie alle pulizie dei margini effettuate negli ultimi due anni. I danni sono limitati. Ho dovuto fare appello alle Forze dell’Ordine per far evacuare comunque le case della zona.” Ragnedda spiega: “L’acqua è entrata in alcuni scantinati, ha lambito attività commerciali nelle vicinanze, ma nulla in confronto a due anni fa“. Intanto dalla notte di ieri il servizio Socio assistenziale coordinato dal delegato Franco Carletti ha messo a disposizione alloggi per le famiglie evacuate grazie alla collaborazione dell’hotel Citti, dell’hotel Casa Mia, della Cooperativa Passepartout e fornito i pasti grazie alla generosità della Cooperativa Progresso. L’assistenza sarà garantita anche per oggi e fino a quando non rientreranno tutti nelle loro abitazioni.