Su Marte c’erano fiumi impetuosi, la prova è nella forma dei sassi

Su Marte scorrono piccoli ruscelli stagionali, ma sono nulla in confronto ai fiumi che esistevano in passato

La NASA ha reso noto di recente che su Marte scorrono piccoli ruscelli stagionali, ma sono nulla in confronto ai fiumi che esistevano in passato: questi ultimi erano così impetuosi che i ciottoli venivano trascinati dalle correnti anche per 50 chilometri. Lo studio si deve al gruppo coordinato dal geofisico Douglas Jerolmack, dell’università Pennsylvania, e del matematico Gabor Domokos, dell’università di Budapest. Come noto, le pietre dei fiumi vengono scolpite e modellate mentre rotolano sul letto e urtano contro altri sassi, trascinati dalla corrente: pian piano perdono massa e assumono una forma levigata e arrotondata. Per verificare il rapporto che c’è tra forma, perdita di massa e azione dell’acqua, i ricercatori hanno messo a punto un modello matematico e hanno effettuato alcuni esperimenti sulla Terra.

”Abbiamo iniziato dalle sorgenti, dove l’acqua strappa dalle pareti del torrente pezzetti di roccia e li trascina a valle,” ha dichiarato Jerolmack. E’ stato dimostrato che si può dedurre anche la distanza percorsa da un ciottolo dalla sorgente alla foce analizzando solo la sua forma e si è anche scoperto che i sassi venivano trascinati dalla corrente per decine e decine di chilometri e, urtando fra loro, perdevano fino al 20% della massa.