Medicina: sospetti sulle valvole cardiache, possibile aumento di rischio di ictus

Lo studio, coordinato dal Cedars-Sinai Heart Institute di Los Angeles, è partito dal caso di due pazienti, uno dei quali aveva avuto un ictus

Le valvole cardiache ‘bioprotesiche’, ottenute in parte con tessuto animale, aumentano il rischio di ictus nei pazienti che le ricevono a causa di un possibile malfunzionamento. Lo afferma uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine, precisando pero’ che il tasso rimane molto basso ed e’ inferiore ai benefici che si ottengono dal loro utilizzo. Lo studio, coordinato dal Cedars-Sinai Heart Institute di Los Angeles, e’ partito dal caso di due pazienti, uno dei quali aveva avuto un ictus, in cui una risonanza aveva dimostrato che le valvole non funzionavano a dovere. L’analisi e’ stata poi allargata ad altri pazienti, e problemi sono stati riscontrati in 22 su 55 partecipanti ad un test clinico della valvola e 17 su 132 pazienti di due registri istituiti per monitorare il funzionamento delle valvole. In tutto si sono verificati sei ictus o ‘mini ictus’, nessuno pero’ nei pazienti che erano sotto terapia con anticoagulanti. “In realta’ non c’e’ la prova che gli ictus siano legati al malfunzionamento delle valvole – spiega in un editoriale di accompagnamento David Holmes della Mayo Clinic -. E il rischio comunque aumenta di poco”. Anche secondo gli stessi autori lo studio non deve scoraggiare dall’uso delle valvole, che hanno diversi vantaggi rispetto a quelle meccaniche. “La cosa peggiore che puo’ accadere e’ che i pazienti si facciano un’idea sbagliata – afferma Raj Makkar, che ha coordinato lo studio – questi dispositivi salvano la vita”.