Melanoma: uno studio internazionale per classificare i sottotipi

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I farmacologi sperano di scoprire che tipo di molecole sintetizzare per curare efficacemente e selettivamente i diversi tipi di melanoma

Si è riunito per la prima volta oggi a Firenze, un nuovo consorzio internazionale finalizzato allo studio dei fattori genetici che contribuiscono all’insorgenza del melanoma nelle popolazioni mediterranee. La ricerca, in cui l’Istituto Oncologico Veneto ha un ruolo chiave, si svolgerà prevalentemente in Italia, Spagna, Grecia e Germania, e verrà coordinata dal National Cancer Institute di Frederick, uno dei maggiori centri mondiali per gli studi sul cancro. L’NCI ha stipulato un accordo con lo IOV finanziando con 100.000 dollari per i prossimi due anni la sua partecipazione al consorzio. “Le finalità di questo progetto sono principalmente due – dichiara la dottoressa Chiara Menin, Dirigente Biologo dell’Unità di Immunologia Diagnostica Molecolare Oncologica – Primo: scoprire nuovi marker molecolari di classificazione del melanoma utili per individuare possibili bersagli per terapie sempre piu’ mirate ed efficaci, oltre che personalizzate. Secondo: identificare nuovi fattori genetici di predisposizione per individuare le persone maggiormente a rischio di questa malattia“. Il ruolo dell’Istituto di Padova sarà quello di fare da “cinghia di trasmissione” tra i centri che raccoglieranno i campioni e il National Cancer Institute dove verranno effettuate le analisi molecolari. Dallo studio di tutti questi campioni si spera di poter classificare diversi “sottotipi” di melanoma, con specifiche caratteristiche molecolari. Quando queste verranno individuate, si potrà indicare alla ricerca farmacologica esattamente quali bersagli molecolari colpire per curare ciascun tipo di melanoma.