La denuncia del capo della Protezione civile della Sicilia, Calogero Foti, che da qualche giorno segue in prima persona l’emergenza idrica di Messina
“Bisognava agire prima a Messina per affrontare questa grave emergenza…”. E’ la denuncia del capo della Protezione civile della Sicilia, Calogero Foti, che da qualche giorno segue in prima persona l’emergenza idrica che ha colpito la città dello Stretto lasciando a secco migliaia di persone. “Io avrei affrontata la situazione in modo differente – spiega Foti all’Adnkronos – Sarebbe stato opportuno comprendere realmente le dotazioni del Comune e immediatamente chiedere supporto, perché la logica del sistema di Protezione civile è che insieme si può fare più del singolo. E’ questa la forza del sistema. Non bisogna avere alcuna remora a chiedere aiuto, quando c’è necessità di aiuto”. Non se la prende con il sindaco, Renato Accorinti, però Calogero Foti ritiene che gli uffici del Comune avrebbero dovuto chiedere aiuto già giorni fa. “E’ facile dare le colpe di tutto al sindaco, bisogna capire quali informazioni siano state date al sindaco, a me interessa solo risolvere i problemi – taglia corto – Nella giornata di ieri abbiamo affrontato la vicenda e già oggi si sono trovate delle soluzioni. Sono discretamente fiducioso. Ieri ho fato ‘pedinare’ l’Amam dai miei tecnici per capire cosa si intendeva fare per ripristinare il funzionamento della condotta. Già siamo a buon punto, c’è una parziale ripresa dell’attività. Dopo di che c’è realizzazione del bypass per potere reperire una fonte differente da quella adoperata normalmente, perché adesso si useranno anche le acque dell’Alcantara”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?