Milano: scoperte le cause che impediscono al fiume Seveso di scorrere correttamente

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Le indagini svolte dai corpi forestali e dalle polizie provinciali di Milano, Monza e Como hanno scoperto le cause che impediscono al Seveso di scorrere correttamente

Il corpo forestale e la polizia provinciale di Milano, Monza e Como su delega della procura di Milano ha scoperto quali sono le cause che impediscono al fiume Seveso, di scorrere correttamente, provocando così frequenti esondazioni che hanno colpito, nel 2014, i comuni di Bresso e Cormano, nel milanese, oltre a diversi quartieri di Milano. La Procura ha, infatti, più volte richiesto di accertare le responsabilità dirette o indirette connesse alle frequenti esondazioni del torrente, attraverso la verifica della funzionalità dell’intera asta fluviale, dalla sorgente nel Comune di Cavallasca (Co) sino al suo interramento in Bresso (Mi), analizzando tutto ciò che potrebbe compromettere il regolare decorso. Dall’indagine è emerso che ciò che impedisce al torrente di scorrere fluidamente sono 37 opere abusive, 89 ostruzioni in alveo e 400 scarichi.

milano seveso (10)L’indagine svolta dai Forestali delle Province di Milano, Monza Brianza e Como, è stata svolta con ricognizioni aeree, con la percorrenza di tutta l’asta fluviale e l’impiego di strumenti tecnici modernissimi, tra cui rilevatori Gps per la geolocalizzazione puntuale dei luoghi ed anche distanziometri digitali. Le Polizie Provinciali, invece, hanno percorso accanto ai forestali i 50 km che separano la foce del Seveso fino al punto in cui si interra a Bresso, riportando tutte le criticità presenti sull’asta fluviale. Dall’indagine è stato possibile ottenere una mappatura georeferenziata con foto e descrizioni di tutte le situazioni che possono aver condizionato la portata del Seveso. La documentazione è stata, quindi, consegnata alla Procura della Repubblica. Le criticità rilevate dal Corpo Forestale saranno oggetto di un approfondimento da parte dei Forestali, mentre gli illeciti evidenziati dalle Polizie Provinciali saranno oggetto di valutazioni differenti anche correlate ai nuovi assetti organizzativi del personale effettivo alle ex polizie provinciali che la vigente normativa impone agli Enti in tema di riduzioni del personale e riallocazione delle polizie locali.