Nobel per la Fisica, Infn: i neutrini sono la spia dei misteri dell’universo

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“Queste particelle misteriose sono strutturalmente diverse da tutte le altre particelle che conosciamo e potrebbero essere la porta su una nuova fisica”

E’ meritatissimo il Nobel la Fisica 2015 assegnato alle ricerche sui neutrini: per il presidente dell’dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), Fernando Ferroni, ”queste particelle misteriose sono strutturalmente diverse da tutte le altre particelle che conosciamo e potrebbero essere la porta su una nuova fisica”. I neutrini, con il loro comportamento bizzarro studiato da vicino anche in Italia, potrebbero aiutare a comprendere gli aspetti piu’ misteriosi dell’universo. Il giapponese Takaaki Kajita e il canadese Arthur B. McDonald hanno avuto un ruolo di primo piano nel dimostrare la capacita’ dei neutrini di trasformarsi da un tipo in un altro e che hanno quindi una massa. ”Con questo – ha rilevato Ferroni – Kajita e McDonald hanno portato alla luce l’unico neo del Modello Standard”, la teoria di riferimento della fisica contemporanea secondo la quale i neutrini non hanno una massa. I due Nobel hanno quindi stabilito una pietra miliare nella storia delle ricerche sui neutrini. Le trasformazioni di queste particelle sono state osservate successivamente in molti altri esperimenti. Tra questi ‘Opera’ e ‘Borexino’, che sono stati condotti in Italia, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Infn. ”L’Italia – ha osservato Ferroni – e’ ben presente nella storia dei neutrini”. A rendere ancora piu’ avvincente e complessa la storia delle ricerche sui neutrini c’e’ anche l’ipotesi formulata dal piu’ misterioso dei ragazzi di via Panisperna, Ettore Majorana. L’ipotesi sostiene che il neutrino ed il suo corrispondente nell’antimateria (l’antineutrino) sarebbero la stessa particella. Il mondo dei fisici e’ diviso in proposito perche’ secondo alcuni neutrino e antineutrino sarebbero invece due particelle distinte. La risposta definitiva potrebbe arrivare dall’Italia, con l’esperimento ‘Cuore’ in corso nei Laboratori del Gran Sasso.