Nominati i Premi Nobel 2015 per la Medicina: ecco chi sono

MeteoWeb

Nobel 2015, ecco i tre vincitori che hanno rivoluzionato il trattamento delle malattie della povertà

Il parassitologo irlandese William Campbell, il microbiologo giapponese Satoshi Omura e la farmacologa esperta di medicina tradizionale cinese Youyou Tu: sono i tre Nobel per la Medicina 2015, premiati per avere contribuito a infliggere un duro colpo a malattie tipiche della poverta’ trasmesse da parassiti, prima fra tutte le malaria. Nato nel 1935 nella prefettura di Yamanashi, Omura ha sempre lavorato in Giappone, dove oggi e’ professore emerito della Kitasato University. Come microbiologo, si e’ specializzato nell’isolare i batteri presenti nel suolo, gli streptomiceti in grado di produrre sostanze utili dal punto di vista farmacologico. Basti pensare che da questi stessi batteri e’ stato ottenuto anche un antibiotico molto diffuso, come la streptomicina. Il merito di Omura e’ stato quello di essere riuscito a coltivarli fino a ottenerne grandi quantita’: dopo avere ottenuto migliaia di colture, si e’ concentrato sulle 50 piu’ interessanti, ossia quelle che potevano produrre sostanze efficaci per combattere infezioni.

LaPresse/Reuters
LaPresse/Reuters

Sono state queste le colture arrivate negli Stati Uniti, nel laboratorio di Campbell.Nato nel 1930 in Irlanda, a Ramelton, si era trasferito negli Usa all’inizio degli anni ’50, dove ha lavorato anche per un’azienda farmaceutica. Oggi e’ professore emerito nella Drew University di Madison, nel New Jersey. Quando si e’ trovato ad analizzare le colture preparate da Omura, si e’ accorto che erano particolarmente efficaci contro i parassiti degli animali, da cani e cavalli, fino a galline e mucche. Purificando quelle colture Campbell ha ottenuto l’avermectina, dalla quale e’ derivato un farmaco ancora piu’ efficace, chiamato ivermectina, sperimentato con successo nell’uomo. E’ stata la prima arma efficace contro malattie come la cecita’ fluviale (oncocerchiasi), considerata nel mondo la seconda causa di cecita’ dovuta a infezioni, e l’elefantiasi (filariasi linfatica), una malattia invalidante che colpisce i vasi linfatici provocando un rigonfiamento abnorme degli arti. Del tutto diversa la strada seguita dalla farmacologa cinese Youyou Tu. Nata nel 1930, dagli anni ’60 lavora per l’Accademia di Medicina Tradizionale Cinese, della quale e’ stata al vertice. Proprio dalle erbe della medicina tradizionale cinese e’ cominciata la sua ‘caccia’ alla cura per la malaria. L’analisi dei testi e sperimentazioni sugli animali l’hanno portata a riconoscere l’artemisina come una possibile arma contro una malattia che ogni anno nel mondo colpisce 200 milioni di persone.