Regola dei Cinque secondi? Ecco perché è una vera e propria corbelleria

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Miti da Sfatare: la regola dei cinque secondi non più accreditata, ecco perché

Raggruppabile tra “i miti da sfatare”, la regola dei cinque secondi è una corbelleria bella e buona. Diversi studi hanno provato che questa “legge” non ha alcun fondamento scientifico. Un tempo si credeva che se un pezzetto di cibo cadesse sbadatamente a terra si poteva raccogliere entro cinque secondi, con la certezza (?) che non era stato infettato da alcun batterio, e dunque risultava essere ancora commestibile. Oggi gli esperti redarguiscono i più distratti, avvertendoli della pericolosità del gesto. Il dottor Jorge Parada, direttore medico del programma di prevenzione e controllo delle infezioni della Loyola University Health System, non ha dubbi a riguardo,«Un elemento caduto viene immediatamente contaminato e non può realmente essere disinfettato . Quando si tratta di folklore, la “regola dei cinque secondi” dovrebbe essere sostituita con la regola “in caso di dubbio, lo butto». La questione non deve essere sottovalutata, infatti non concerne solo i cibi, ma anche il più piccolo oggetto, se caduto per terra, non può essere considerato innocuo. Come dimostrato da Paul Dawson, professore in scienza alimentare alla Clemson University nella Carolina del Sud, «la sporcizia del suolo è più importante del tempo in cui il cibo o l’oggetto è rimasto a terra». Inoltre anche il più insignificante e amorevole gesto può risultare dannoso per l’organismo, specie per i più piccoli. Come dichiarato dal dott. Parada «molte mamme sono solite pulire con la propria bocca il ciuccio del loro piccolo, caduto per terra , magari più volte al giorno. Questo comportamento è da irresponsabili perché in questo modo non solo ci si espone all’attacco dei batteri ma se ne aggiungono di altri ,i propri , che, tutti insieme, possono essere causa di infezione per il bambino».  Insomma i rischi sono dietro l’angolo, per evitare di incorrere in spiacevoli situazioni, come sempre è meglio prevenire e se qualcosa cade a terra meglio buttarla che ingerirla.