Ricerca: per gli scimpanzé il rosso vince sul verde nella scelta del cibo

“Uno scimpanzé condivide con l’uomo il 98% del patrimonio genetico e conoscere la loro evoluzione vuol dire guardarci allo specchio”

Il colore rosso vince la sfida sul verde, che rimane la scelta secondaria di uno scimpanzé, soprattutto se si tratta di cibo. A stabilirlo all’unanimità è l’intera colonia di primati ospitata al Parco Natura Viva di Bussolengo, che di fronte a coppie di sacchetti di cibo dei due colori, ha dimostrato compatta di preferire quelli color rubino. “In questo studio, gli scimpanzé ci hanno dimostrato che la scelta fra i sacchetti delle due colorazioni non è casuale, ma potrebbe avere radici molto profonde” sostiene Caterina Spiezio, responsabile Ricerca e Conservazione del Parco Natura Viva che ha condotto lo studio sulla preferenza dei colori nei primati in collaborazione con l’Università di Milano e Firenze. “Pensiamo che gli scimpanzé -osserva la studiosa- abbiano sviluppato la capacità di distinguere e preferire il rosso sul verde in seguito ad un’esigenza evolutiva. La scelta infatti potrebbe aiutarli in due aspetti fondamentali della loro vita: la ricerca di cibo e la comunicazione con gli altri individui, specialmente a scopo riproduttivo”. L’indagine è solo uno dei 23 progetti di ricerca che il Parco Natura Viva ha all’attivo ed il risultato completo dello studio verrà presentato alla comunità scientifica italiana e internazionale questo weekend, dal 2 al 4 ottobre, all’interno del Parco, durante l’annuale Convegno Nazionale della Ricerca nei Parchi giunto quest’anno alla sesta edizione e che ha per tema “Conoscere per proteggere”. “Uno scimpanzé condivide con l’uomo il 98% del patrimonio genetico e conoscere la loro evoluzione vuol dire guardarci allo specchio” affermano i ricercatori. Ecco perchè lo staff scientifico del Parco Natura Viva è andato fino in fondo per capire se fra primati umani e non umani esista anche questa analogia evolutiva. “Durante il Convegno presenteremo anche la seconda fase dell’indagine sulla scelta del colore che -annuncia Spiezio- stavolta abbiamo condotto coinvolgendo in un gioco 20 bambini fra i 25 e i 40 mesi, sottoponendo loro la stessa possibilità fra verde e rosso”.