Ritorno al Futuro compie 30 anni

MeteoWeb

Marty McFly e il geniale Doc stupivano il mondo, esattamente 30 anni fa, immaginando un futuristico 2015. E oggi farebbero lo stesso effetto?

Il primo capitolo di quella che sarebbe diventata la saga di “Ritorno al futuro” prese vite sul grande schermo il 25 ottobre del 1985. Ma è oggi, il 21 ottobre, che viene indicato da tutti come il vero anniversario di uno dei successi cinematografici e televisivi più duraturi di sempre, perché nel secondo capitolo della saga il protagonista, Marty McFly, arrivò nel futuro digitando sul computer di bordo della mitica Delorean proprio questa data. Come tributo a questo capolavoro di  Robert Zemeckis, prodotto dalla Universal Pictures, ben 44 sale cinematografiche Uci Cinemas in Italia lo riproporranno proprio oggi e dalle 19:30 in poi, tutta la saga, sarà trasmessa in televisione, su Italia 1.

ritorno-al-futuro-21-ottobre-2015Interpretata da Michael J. Fox e Christopher Lloyd, la trilogia è considerata un’icona del cinema degli anni ottanta e ha riscosso un enorme successo a livello internazionale, ricevendo il premio Oscar al miglior montaggio sonoro. A distanza di 30 anni, e vivendo proprio nell’epoca storica immaginata dagli autori, è lecito per noi tirare un po’ le somme di ciò che nel film è stato previsto e di quello che ancora resta pura fantascienza. Un esercizio degno dei più accaniti fan di Marty e Doc, ma che siamo sicuri possa incuriosire molti altri.

ritorno al futuro2Innanzitutto, tra gli strumenti del futuro che più hanno stuzzicato gli adolescenti troviamo sicuramente i videogiochi senza joystick, in cui è il corpo stesso a fare da “telecomando”, inviando misteriosi impulsi allo schermo. Al giorno d’oggi la cosa non stupisce più nessuno, soprattutto i più piccoli, alcuni dei quali sono nati già da una generazione di genitori che utilizzavano videogiochi del genere dall’adolescenza. Lo schermo stesso del televisore usato proprio nella scena dei videogiochi è piatto, tecnologia impensabile e affascinante all’epoca, ma oggi già quasi superata. Marty, nel suo balzo nel nuovo millennio, utilizza poi una sorta di tablet, che riesce a controllare con il semplice tocco della dita; i suoi figli, sempre nel 2015, fanno telefonate con occhialini auricolari, simili in tutto e per tutto ai Google Glass o agli occhiali per la realtà aumentata di Microsoft. Persino lo skateboard volante è quasi stato inventato, dato che esiste un attrezzo definito Hendo Hoverboard, che viaggia a 3 cm da terra, ma solo superfici metalliche, dato che funzione grazie a una spinta magnetica. Abbiamo le impronte digitali che permettono, ad esempio, di aprire porte, e abbiamo i distributori di benzina automatici, sebbene ancora non siano al livello di quelli immaginati nella saga di Zemeckis.

ritorno-al-futuroMa gli autori di Ritorno al futuro non sono, purtroppo, moderni Nostradamus e le tecnologie inventate nel film non sono tutte diventate realtà. Le scarpe auto-allaccianti, per esempio, non esistono ancora, anche se la Nike giura di averne un prototipo pronto ad uscire. Poi, non abbiamo ancora dei robot dog-sitter a cui poter affidare i nostri animali domestici e l’orto, chi può, lo deve coltivare fuori o al massimo in una serra, dato che che non possiamo ancora farlo fluttuare in giro per casa. Non abbiamo la pizza reidratata, sebbene il cibo precotto che ci propinano i supermercati siano quasi a quei livelli e ancora, purtroppo, non sappiamo come produrre abiti che si automodellano in base alla taglia di chi li indossa. Persino in ambito politico Ritorno al futuro aveva avanzato delle ipotesi: su un quotidiano del 2015, peraltro cartaceo, Marty e Doc leggono un articolo riguardante l’arresto di Marty Jr e, in alto a destra, un titolo dice “Washington si prepara alla visita della regina Diana“. Come tutti sappiamo quest’ultima, che quattro prima dell’uscita del film era diventata moglie di Carlo d’Inghilterra, ha perso la vita in un incidente stradale nel 1997 e, purtroppo per il popolo britannico, non è mai diventata regina. Infine, e non in ordine di importanza, non esistono ancora macchine volanti, sebbene la notizia della loro messa a punto sia arrivata più volte e da diverse aziende.

deloreanRitorno al futuro, comunque sia, ha segnato un’epoca, facendo sognare tutti con tecnologie quasi fantascientifiche, prima fra tutte la celebre macchina del tempo. Siamo pronti a scommettere, infatti, che la Delorean è l’invenzione che più avreste voluto vedere in questo nostro, ormai quasi vecchio, 2015.