Ecco il rivelatore di particelle fai-da-te che non ha nulla da invidiare agli altri costosi strumenti
Inizia proprio oggi la Maker Faire, la grande fiera dedicata alle nuove tecnologia, presso la Sapienza Università di Roma. Tra i grandi partecipanti, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare che espone i suoi rivelatori di particelle “fai da te”. I ricercatori, Valerio Bocci e Francesco Iacoangeli, insegneranno a costruire un rivelatore di particelle fai-da-te con ingredienti semplici. “I microcontrollori stanno diventando per i sistemi di acquisizione quello che i microprocessori sono diventati per i computer: all’interno di un singolo chip troviamo tutto il necessario per interfacciarci al mondo esterno. Così, con l’aggiunta di pochi componenti elettronici- spiega Bocci- siamo riusciti a realizzare un completo sistema di acquisizione e controllo di un rivelatore di particelle, replicando, in piccolo, quello che si fa nei grandi esperimenti di fisica costruiti dall’INFN”. Il rivelatore non ha nulla da invidiare all’acceleratore LHC o altri strumenti simili. Anzi, il bassissimo costo di realizzazione dà la possibilità a tutti di poterlo realizzare e utilizzarlo a scopo didattico. Non solo, proprio durante l’Anno della Luce, l’INFN darà un contributo alla mostra “La scienza illumina”, in cui sarà dato rilevanza ai tempi della sostenibilità e del risparmio energetico. Tra le stanze vi saranno anche quella dedicata all’illuminazione degli oggetti apparentemente gialli, che una volta illuminati con luce bianca assumeranno altre caratteristiche e l’installazione “Onde e particelle”, in cui sarà possibile vedere la proprio immagine trasformarsi in onde o in particelle. Emozionante, no?


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