Roma: per le imprese Usa il nuovo punto di riferimento scientifico sarà l’Italia

Ecco perché i nostri ricercatori e scienziati saranno il nuovo punto di riferimento per le imprese americane

Ogni giorno l’Italia combatte la ‘fuga di cervelli’, giovani ragazzi che decidono di abbandonare la loro terra natia per andare in cerca di qualcosa di migliore in tanti altri paesi. Il paese, però, vanta tra le sue schiere importanti scienziati e ricercatori famosi in tutto il mondo. Lo sanno bene i paesi europei, asiatici e lo sa bene anche l’America. Secondo Fabio De Furia, il vicepresidente della Miami scientific italian community è necessario che l’Italia, allora, possa diventare un vero e proprio punto di riferimento per le imprese e per gli investimenti americani attraverso l’unione di tre fattori: l’innovazione, l’internazionalizzazione e il marketing territoriale. Proprio durante la riunione che si è svolta oggi a Roma, al ministero degli Esteri, che ha visto la partecipazione di addetti scientifici, enti di ricerca e delle associazioni dei ricercatori italiani all’estero, Furia ha affermato che “Il ruolo e l’impegno della Msic sono diretti proprio a favorire le relazioni tra i ricercatori, rendere accessibili le tecnologie disponibili e supportare le imprese italiane che si affacciano ai mercati del Centro-Sud America, offrendo loro tutte le eccellenze in materia di innovazione, ricerca, trasferimento tecnologico, infrastrutture e partnership per raggiungere una piu’ proficua cooperazione internazionale”. Sempre secondo il vicepresidente del Misc, l’Italia deve diventare un vero e proprio punto di riferimento per le aziende Usa e per i loro investimenti, sfruttando l’opportunità di poter liberamente accedere al programma Horizon 2020.