Salute: il deficit di attenzione e iperattività è anche una patologia degli adulti

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Per gli esperti la Adhd adulta è ancora scarsamente curata e conosciuta anche tra i medici e gli psicologi, che spesso confondono con altre sindromi

La sindrome da deficit di attenzione e iperattività non è solo una patologia che colpisce  i bambini, ma anche gli adulti. La Adhd è un disturbo evolutivo dell’autocontrollo, in cui si hanno difficoltà evidenti a prestare attenzione e concentrazione, a controllare gli impulsi e il livello di attività. Erroneamente, attribuiamo questa sindrome solo ed esclusivamente ai bambini. In realtà circa il 3% della popolazione adulta ne soffre, ma i centri di riferimento per la cura di questa sono solo in Trentino Alto- Adige e in Lombardia. L’ospedale San Luigi di Orbassano ha così deciso di ospitare un convegno sull’Adhd nell’età adulta, con l’intento di sensibilizzare i medici e gli psicologi sull’importanza di una corretta diagnosi della patologia e di una corretta terapia. Al convegno parteciperà Sandra Kooij, direttrice del “Program adult Adhd” in Olanda, massimo esperto europeo al riguardo. Ad oggi esiste solo un centro per lo studio e la cura dei malati adulti di Adhd, aperto da qualche mese al San Luigi, dal direttore della clinica psichiatrica universitaria proprio del San Luigi, Giuseppe Maina.

ADHD_0Il dott. Maina, si è fatto promotore del convegno ed ha confermato che la scarsa attenzione data alla patologia in età adulta ha delle conseguenze importanti che influiscono sia sulla vita lavorativa che su quella sociale. Se nei bambini malati, vi sono buone speranze che con la giusta terapia si possa arrivare ad un guarigione o ad una remissione della patologia permettendo di vivere normalmente, lo stesso si potrebbe fare negli adulti con la giusta attenzione. Secondo il dottor Maina:” Una delle ragioni per cui l’Adhd nell’adulto non è sempre correttamente trattata, sta nel fatto che spesso non è adeguatamente riconosciuta.” Riconoscere questa malattia è molto complicato, visto che molto spesso i sintomi mostrati sono attribuiti alla depressione, a disturbi della personalità o abuso di sostanze. Lo stesso Maina ci tiene a precisare che molto spesso, i pazienti malati, fanno uso di cocaina o di altre sostanze, proprio perchè queste attenuano l’iperattività, l’irrequietezza, i disturbi della concentrazione che altro non sono che sintomi della malattia. Nonostante l’Agenzia del farmaco abbia autorizzato il proseguo della terapia per coloro che hanno compiuto 18 anni, per gli adulti mancano norme che consentano di prescrivere i farmaci necessari al trattamento della sindrome. Il San Luigi, ha deciso allora di candidarsi come centro di riferimento per chi è affetto dalla sindrome. Sembra che già in pochi mesi si siano rivolti al centro molti medici e operatori sanitari, facendo ben sperare in una maggiore consapevolezza del problema.