Una recente scoperta mostra come dopo un intervento chirurgico metà dei batteri che causano infezioni resiste agli antibiotici
Un team di ricercatori statunitensi ha scoperto che, la metà dei batteri che causano infezioni dopo un intervento chirurgico, sono resistenti agli antibiotici. L’analisi mette a rischio diverse cure di routine dai parti cesarei, ad appendiciti a chemioterapie. Gli studiosi hanno, infatti, stimato che questa resistenza da parte dei batteri, causerebbe 6.300 morti per infezioni. Queste batteri sembrerebbero resistere sia ai farmaci somministrati prima della procedura chirurgica, sia a quelli somministrati successivamente. “Se la resistenza agli antibiotici non viene affrontata con urgenza – afferma Ramanan Laxminarayan , capo del team di ricerca- molte procedure chirurgiche comuni o anche la stessa chemioterapia saranno praticamente impossibili”. Secondo Laxminarayan è necessario mettere a punto delle strategie nazionali e internazionali, che aiuterebbero a superare il problema.


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