Infarto, secondo i ricercatori è importante che sia i medici che i pazienti smettano di pensare che le malattie cardiovascolari siano una prerogativa dei maschi
La notizia arriva in seguito ad uno studio dell’Università canadese di British Columbia i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Circulation Cardiovascular Quality and Outcomes. Secondo gli studiosi solo il 65% delle donne sotto i 55 anni che hanno avuto un attacco di cuore prende i farmaci raccomandati, una cifra inferiore a quella degli uomini, che cala ulteriormente all’aumentare dell’età.
I ricercatori hanno analizzato il comportamento di 12 mila pazienti che avevano superato un attacco cardiaco, monitorandoli per un anno. Tra le pazienti di sesso femminile sotto i 55 anni solo il 65% aveva iniziato il trattamento con i farmaci ipertensivi o per il controllo del colesterolo, mentre tra gli uomini il tasso è risultato del 75%. In compenso, più si va avanti con l’età più la differenza si assottiglia, con il 50% degli uomini e il 48% delle donne che inizia la terapia, che una volta iniziata viene seguita però con la stessa costanza da entrambi i sessi.
Come hanno spiegato gli autori dello studio, la ricerca effettuata non spiega se la differenza sia dovuta al fatto che alle donne questi farmaci vengono prescritti di meno, o se è proprio l’atteggiamento dei due sessi nei confronti del tipo della malattia ad essere differente. Gli studiosi hanno quindi specificato quanto sia “importante che sia i medici che i pazienti smettano di pensare che le malattie cardiovascolari siano una prerogativa dei maschi“. La prevenzione, dunque, deve avvenire per tutti allo stesso modo.


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