Scienza, dalla tecnologia gli strumenti per migliorare il mondo

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Al via alla settimana edizione del Global Junior Challenge, dove solo la tecnologia in mano ai più giovani può salvare il mondo

La tecnologia come strumento in mano ai piu’ giovani per migliorare il mondo che li circonda. Alla citta’ educativa di Roma e’ in corso la settima edizione del Global Junior Challenge, che quest’anno e’ affiancata anche dall’iniziativa Smart & Heart Cities, iniziata il 27 ottobre, terminera’ il 30 con la giornata conclusiva di premiazione al Campidoglio. Due grandi eventi uniti da una tematica comune: l’innovazione civica, sociale e tecnologica, promossi dalla Fondazione Mondo Digitale, Roma Capitale, Eurocities, Microsoft e Forum PA, per riflettere sul ruolo dell’educazione per la crescita di comunita’ intelligenti. Il Global Junior Challenge e’ il concorso internazionale che premia i progetti piu’ innovativi che usano le tecnologie per la formazione dei giovani, dalla metodologia Byod alla classe capovolta, alla piattaforma di e-learning messa in rete, sono tanti i progetti arrivati da tutta Italia. I progetti partecipano divisi in quattro categorie, secondo l’eta’ dei destinatari: fino a 10 anni, fino a 15, fino a 18 e fino a 29, in tre categorie “tema”: inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, integrazione di immigrati e rifugiati e sostenibilita’ ambientale e in una categoria speciale Applications for civic and sociale innovation, legata all’iniziativa Smart & Heart Cities. La fase finale del Global Junior Challenge vede contendersi il premio finale oltre 120 partecipanti selezionati fra oltre 413 progetti, arrivati da 42 paesi, dall’Albania all’Uganda, perche’ ovunque la scuola di qualita’ deve essere la scuola per tutti, un obiettivo raggiungibile grazie proprio alle nuove tecnologie che rispondono ai bisogni degli studenti consentendo a tutta la classe di crescere insieme e piu’ velocemente.

img_9004_copiaTra i riconoscimenti da assegnare anche il Premio Speciale del Presidente della Repubblica per i progetti piu’ innovativi delle scuole italiane. Parallelamente si sta svolgendo l’International Hackathon for Civic and Social Innovation, una maratona di coding che si svolgera’ nell’arco di due giorni e che ha come obiettivo quello di sviluppare soluzioni software che migliorino il territorio e la citta’ di Roma. Quattro le sfide: Share Giubileo, Civic Apps, Open School e Best Rome Apps. Una maratona che si affianca alla conferenza internazionale Smart & Heart Cities che si svolgera’ il 29 ottobre presso la Promoteca del Campidoglio per un’intera giornata e nella quale si confronteranno esperti internazionali mettendo in comune strategie e soluzioni. Secondo una stima recente nel 2050 la popolazione mondiale arrivera’ a toccare quota 9 miliardi, con una concentrazione nelle citta’ del 70%, questo dato rende necessario attrezzare non solo le citta’, ma anche i cittadini cercando, attraverso le tecnologie, di rendere maggiormente vivibili i centri urbani. “Una citta’ che sia intelligente e sostenibile deve sviluppare al meglio anche le competenze e i sentimenti delle persone” spiega Alfonso Molina, professore di strategie delle tecnologie all’Universita’ di Edimburgo e ideatore del modello Smart & Heart Cities. Nella Citta’ educativa di Roma si svolge l’edizione 2015 del Knowledge Society Forum, promosso dal consorzio Eurocities, che riunisce oltre 100 citta’ europee tra cui Roma Capitale che ospita l’edizione 2015, l’obiettivo dell’iniziativa e’ supportare le pubbliche amministrazioni a garantire la partecipazione dei cittadini attraverso l’accesso alle nuova tecnologie. Un multievento che riesce a coniugare il mondo della scuola, quello del lavoro, pubbliche amministrazioni e tecnologia insieme per cercare soluzioni comuni, un’occasione unica per riflettere sulle sfide poste dall’educazione per il 21° secolo e sul ruolo delle tecnologie per l’integrazione sociale, lo sviluppo e l’eliminazione della poverta’ nel mondo, perche’ cambiare il mondo e’ un gioco da ragazzi, anzi un concorso.