Settimana del Pianeta Terra: domani saranno svelati dei documenti inediti del Premio Nobel per la Fisica, Emilio Segrè

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Tutta Italia partecipa alla Settimana del Pianeta Terra con 237 eventi dal 18 al 25 Ottobre. Un popolo in movimento per le Geo – Scienze. Un grande appuntamento che è solo italiano

“Domani a Palermo dopo più di 70 anni saranno resi noti  preziosi documenti inediti del Premio Nobel per la Fisica , Emilio Segrè. Nel 1937, a Palermo in via Archirafi 36, due scienziati italiani Emilio Segrè e Carlo Perrier, per la prima volta nella storia dell’Umanità separano e identificano il primo elemento chimico artificiale, il “Tecneto” fu una grande rivoluzione soprattutto per la Medicina Nucleare che oggi ne trae vantaggi per la radiodiagnostica. Fu il primo elemento artificiale prodotto dall’uomo. Per la Settimana del Pianeta Terra saremo nelle stanze in cui Segrè e Perrier fecero questa grande scoperta e vedremo anche la strumentazione usata proprio da loro”. Lo ha annunciato Sergio Calabrese del Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare dell’Università di Palermo.    “Oggi, il tecneto riveste un ruolo molto importante nella medicina moderna  – ha proseguito Calabrese – in quanto uno dei suoi isotopi, il tecnezio-99 metastabile (Tc-99m), costituisce il principale radionuclide utilizzato in campo diagnostico. In occasione della “Settimana del Pianeta Terra” l’Associazione GEODE, in collaborazione con il Museo di Mineralogia (Dipartimento di Scienza della Terra e del Mare), la Collezione Storica degli Strumenti di Fisica, il Museo della Chimica (Dipartimento di Fisica e Chimica) e l’Ordine Regionale dei geologi di Sicilia, racconterà quest’affascinante storia ancora poco conosciuta e lo faranno proprio nelle stanze in cui 78 anni fa i due scienziati italiani giunsero a questa scoperta davvero importante per l’Umanità .

I visitatori potranno ripercorre i passi che hanno portato all’importante scoperta scientifica attraverso un exhibit. Esperti del settore racconteranno il Tecneto durante una conferenza tematica, per ricostruire i passaggi storici della scoperta, l’identità chimica e geochimica di questo peculiare elemento, e gli attuali utilizzi e applicazioni. Interverranno Ileana Chinnici (INAF, Osservatorio Astronomico di Palermo), Mariano Valenza (DiSTeM, Università degli Studi di Palermo), Roberto Zingales (DiFC, Università degli Studi di Palermo) e Massimo Midiri (DIBIMED, Università degli Studi di Palermo). Visite guidate del Museo di Mineralogia e della Collezione Storica degli Strumenti di Fisica consentiranno ai visitatori di vivere gli ambienti dove è stata scritta la storia del Tecneto e dove sono attualmente custoditi i tesori, quali minerali rocce e antichi strumenti scientifici. La partecipazione sarà totalmente gratuita”.

Emilio Segrè – Premio Nobel per la Fisica 1959

Emilio Gino Segrè (Tivoli, 1 febbraio 1905 – Lafayette, 22 aprile 1989) è stato un fisico italiano naturalizzato statunitense. Nel 1935 diventò professore di fisica sperimentale e direttore (1936) dell’Istituto di fisica dell’Università di Palermo. Nel 1937, a Palermo, scoprì il tecneto, poi a Berkeley collaborò alla scoperta dell’astato del plutonio. Nel dopoguerra le sue ricerche riguardarono problemi di fisica nucleare e di fisica delle particelle elementari. Nel 1955, lavorando con Owen Chamberlain sulle interazioni protone-nucleone ad alta energia all’acceleratore di particelle Bevatron di Berkeley, scoprì l’antiprotone. Per questa scoperta gli venne conferito il premio Nobel per la fisica nel 1959.

 Carlo Perrier – mineralogista italiano

Carlo Perrier (Torino, 7 luglio 1886 – 22 maggio 1948) è stato un mineralogista italiano. Professore nelle Università di Messina, Palermo, Genova, e socio corrispondente dei Lincei (1947). La sua attività scientifica si estese non soltanto ai vari rami della mineralogia, ma anche alla petrografia, alla cristallochimica e alla radiochimica. A Perrier si deve, in collaborazione con E. Segré, la scoperta e la precisazione delle proprietà chimiche dell’elemento di numero atomico 43, al quale fu dato il nome di tecneto.