Settimana del Pianeta Terra, geologi: in Valle d’Aosta entreremo in miniere di epoca romana

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La Settimana del Pianeta Terra è in programma solo in Italia con 237 eventi dal 18 al 25 ottobre

“Credo che la partecipazione della nostra Regione alla Settimana del Pianeta Terra rappresenti un’ottima occasione per far scoprire due importanti realtà del nostro territorio, importanti dal punto di vista geologico ma anche ambientale, storico e sociale. Proprio quest’anno si è completato il lungo lavoro di riqualificazione di questi due siti inseriti nel Parco minerario regionale, disciplinato da specifica normativa regionale proprio allo scopo di valorizzare i numerosi siti minerari di cui la Regione è ricca”. Lo ha affermato l’Assessore al territorio e ambiente Luca Bianchi della Regione Valle d’Aosta annunciando oggi in conferenza stampa la partecipazione alla Settimana del Pianeta Terra in programma solo in Italia e con 237 eventi dal 18 al 25 ottobre.

“Credo che le iniziative proposte nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra, in generale su tutto il territorio nazionale, – ha continuato l’Assessore Luca Bianchi – sono anche un modo per promuovere un turismo culturale sensibile ai valori ambientali e dunque per noi un connubio fondamentale che personalmente credo vincente”. I due siti che saranno protagonista della più imponente operazione di promozione delle Geoscienze che mai sia stata organizzata in Italia, sono la miniera d’oro di Chamousira e la miniera di Servette.

“Per i nostri Comuni la riqualificazione dei due siti è un’importante obiettivo raggiunto – hanno dichiarato il Sindaco di Brusson Giulio Grosjacques e il Sindaco di Saint Marcel Enrica Zublena – e ci auguriamo possano diventare luoghi di interesse dal punto di vista scientifico, naturalistico e anche turistico. Le miniere, che sono state per molti anni una rilevante attività economica nei nostri Comuni, oggi possono nuovamente rappresentare un’interessante risorsa per tutti e l’iniziativa della Settimana del Pianeta Terra è per noi un’ottima opportunità per diffondere le nostre particolarità e le nostre ricchezze naturali”.

Entreremo, in una miniera d’oro, Valle d’Aosta, le cui prime notizie risalgono addirittura al XIII secolo. Che fascino!

Saremo esattamente nel sito di Chamousira a quota 1552 metri sul livello del mare. Tra luci scenografiche e postazioni multimediali, il percorso di visita nella galleria, lunga 125 metri, riporterà i visitatori agli inizi del ‘900 nell’atmosfera quotidiana del lavoro dei minatori. Le prime notizie riguardanti la miniera risalgono addirittura al XIII secolo. Vedremo come vivevano i minatori, cosa facevano, come lavoravano e visiteremo  l’Espace Herbet, il Centro di Documentazione. Oppure ancora in Valle d’Aosta potremo fare una passeggiata immergendoci in uno splendido ambiente naturale alla scoperta della miniera di Servette, nel Comune di Saint Marcel. Vedremo dal vivo il tipico paesaggio alpino ed entreremo nel mondo antico della miniera di Servette, già sfruttata in epoca romana come attestato da interessantissimi ritrovamenti che ammireremo inoltrandoci nelle tre gallerie. Ed ecco che vedremo i  resti dell’antica fonderia di Trèves, ma anche l’abitazione del sorvegliante, i dormitori, la forgia e i depositi degli esplosivi. Tutti questi ambienti sono stati riqualificati.

La miniera di Servette fu sfruttata sino alla caduta dell’Impero Romano

La miniera di pirite e calcopirite fu sfruttata sino alla caduta dell’Impero romano e rimase abbandonata fino alla fine del XVII secolo quando una frana di grosse dimensioni riportò alla luce alcuni imbocchi. Diversi concessionari subentrarono poi nella coltivazione nei due secoli successivi, ricavando rame dal minerale estratto. Nonostante il continuo avvicendamento di diversi concessionari, nel XX secolo la miniera iniziò ad essere sfruttata in modo più attento e furono realizzate importanti opere esterne come teleferiche per il trasporto del minerale, ricoveri per i minatori, impianti per il trattamento, depositi, forge, depositi per l’esplosivo e per i detonatori. La crisi del mercato del rame e lo sviluppo del procedimento per la fabbricazione dell’acido solforico, a partire dalla pirite, mutarono i piani produttivi dei concessionari che privilegiarono progressivamente l’estrazione di materia prima per la produzione, in particolare, di esplosivi. L’ultima fase della storia della miniera inizia nel 1935 con l’arrivo della Società Anonima Costruzioni A. Brambilla di Milano. La Società razionalizzò la coltivazione e fu introdotto l’utilizzo dell’energia elettrica e dell’aria compressa, necessarie alla meccanizzazione della coltivazione, fino ad allora condotta esclusivamente con strumenti manuali; furono costruiti nuovi alloggi a Chuc – la parte più recente della miniera – per le maestranze e il direttore. Il cantiere di Chuc proseguì le attività fino al 1959 quando le condizioni di mercato non permisero più una redditizia attività di estrazione della pirite, fino alla chiusura definitiva nel 1967.

In tutta Italia 237 appuntamenti dal 18 al 25 Ottobre

Dal 18 al 25 di Ottobre tutta l’Italia sarà protagonista di grandi eventi, ben 237 di cui 70 al Nord , molti sulle Isole, tanti al Centro e Sud del Paese. Più di 600 ricercatori impegnati per fare in modo che le geo – scienze possano entrare nelle case degli italiani, almeno 150 escursioni, più di 80 appuntamenti tra conferenze ed attività all’aperto. In quei giorni il Pianeta sarà l’Italia per una kermesse senza precedenti: Settimana del Pianeta Terra, creata da due ricercatori italiani quali Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno dell’Università di Pavia. In campo saranno università, musei, centri di ricerca.  Un grande evento riconosciuto dal MIUR con l’impegno delle università, dei musei, dei centri di ricerca, in tutta Italia.