Settimana del Pianeta Terra, Sardegna: i geologi scendono in campo per sensibilizzare l’opinione pubblica

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L’obiettivo della Settimana del Pianeta Terra è quello di avvicinare l’opinione pubblica alla ricerca ed alle geo – scienze

“In Sardegna 128 aree urbane sono state realizzate in fasce di pertinenza fluviale e addirittura 198 comuni su 377 (pari al 52.5%) non si sono ancora dotati di una pianificazione sul Rischio Idrogeologico, tali dati evidenziano l’urgente necessità di un ulteriore sforzo da produrre nella direzione di una sempre maggiore e capillare diffusione della cultura delle norme di autoprotezione e delle azioni da intraprendere (o non intraprendere) sulla scorta dei piani di protezione civile allorquando si verificano fenomeni calamitosi”. Lo ha affermato Davide Boneddu, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Sardegna. Proprio i geologi sardi scenderanno in campo in occasione della Settimana del Pianeta Terra con una serie di conferenze molto importanti sul dissesto idrogeologico con le quali incontreranno i cittadini.

L’obiettivo della Settimana del Pianeta Terra che sarà in programma solo in Italia e dal 18 al 25 di Ottobre, è quello di avvicinare l’opinione pubblica alla ricerca ed alle geo – scienze tutte per avere una società informata.

Ma tutta l’Italia sarà protagonista di grandi eventi, ben 237 di cui 70 al Nord, molti sulle Isole, tanti al Centro e Sud del Paese. Più di 600 ricercatori impegnati per fare in modo che le geo – scienze possano entrare nelle case degli italiani, almeno 150 escursioni, più di 80 appuntamenti tra conferenze ed attività all’aperto. In quei giorni il Pianeta sarà l’Italia per una kermesse senza precedenti: Settimana del Pianeta Terra, creata da due ricercatori italiani quali Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno dell’Università di Pavia. In campo saranno università, musei, centri di ricerca. Un grande evento riconosciuto dal MIUR con l’impegno delle università, dei musei, dei centri di ricerca, in tutta Italia.

Ben 26 gli eventi in Sardegna e per tutti i gusti. Dalla Maddalena fino al Sulcis, per scoprire e capire molti fenomeni geologici, accompagnati di guide, da volontari e da associazioni, il tutto per avvicinare soprattutto i giovani alle geoscienze.

Si parte il 18 ottobre con una visita guidata all’antica miniera di Baccu Arrodas (Muravera), studiata negli anni Sessanta da uno dei più importanti geologi italiani, Floriano Calvino, fratello minore dell’altrettanto noto autore Italo.
A Sassari si parlerà dopo qualche giorno di radioattività delle rocce, mentre non mancheranno le occasioni per riflettere sull’impatto spesso negativo delle attività estrattive. Sono questi 3 dei temi della settimana.