Settimana del Pianeta Terra: scende in campo anche il FAI

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La Pianura Padana non mancherà l’appuntamento con la Settimana del Pianeta Terra

Per La Settimana del Pianeta Terra creata da Silvio Seno dell’Università di Pavia e Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino, scende in campo anche il FAI.

“La Pianura Padana non mancherà l’appuntamento con la Settimana del Pianeta Terra. In questo luogo – ha dichiarato Francesca Bottini della delegazione FAI di Cremona – si assiste ad un fenomeno altamente spettacolare ed affascinante: i fontanili cioè acque di falda dal sottosuolo .Vedremo l’acqua saltare dal sottosuolo padano”.

“Saremo dinanzi ad un carattere peculiare della Pianura Padana – ha proseguito Bottini – poiché legato intimamente alla sua struttura e composizione litostratigrafica che porta le acque della falda freatica, caricatasi nell’alta pianura degli apporti idrici dovuti alle acque meteoriche e a quelle dell’idrografia superficiale, a riemergere più o meno spontaneamente in una ristretta fascia geografica della medio-bassa pianura, dove i sedimenti cominciano a farsi più fini e meno permeabili. Vedremo l’acqua uscire dal sottosuolo padano. Ma saremo anche sul “Pianalto di Romanengo”, un singolare rilievo isolato, testimone di un antico strato pleistocenico della Pianura Padana, che si eleva di una decina di metri all’incirca, sul livello fondamentale della più recente pianura würmiana circostante. La sua superficie, mossa da ondulazioni del terreno, pendii e ripide vallecole di erosione, è attraversata dal corso del Naviglio di Melotta, che forma anche l’asse principale dell’omonima riserva naturale regionale, ricca di aspetti vegetazionali, faunistici e geomorfologici di singolare valore. I suoli del pianalto, straordinariamente preziosi sotto il profilo scientifico, poiché custodi delle testimonianze paleoclimatiche che hanno interessato la pianura negli ultimi trecentomila anni, sono da diversi decenni fatti segno di attività estrattive che smantellano progressivamente la copertura superficiale del pianalto, sottraendo ogni futura possibilità di conoscenza di questo raro e ancora poco conosciuto elemento geologico, che dev’essere considerato patrimonio collettivo. Una grande iniziativa promossa anche da Italia Nostra Cremona, Salviamo il Paesaggio Cremonese, WWF Cremona; con la collaborazione di FIAB Cremona e FIAB Cremasco”.

A Cecima apertura dell’Osservatorio dalle ore 21 del 23 Ottobre

Scienza e Arte s’incontrano attraverso un affascinante viaggio nella materia, che verrà svelata nella sua più profonda natura grazie alla luce che ne esalta forme astratte di rara suggestione. Il Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà del Monte e il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Pavia sono orgogliosi di presentare il progetto “I colori nascosti delle rocce. La luce gioca con la materia”, un happening artistico-scientifico che si terrà venerdì 23 e sabato 24 ottobre alle ore 21.00, al Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà del Monte. L’evento è organizzato all’interno delle iniziative dedicate all’Anno Internazionale della Luce 2015 proclamato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNESCO).In questo evento multi-disciplinare la luce è protagonista assoluta: come un messaggero che dalle profondità dell’Universo alle rocce che ci sostengono, ci permette di scrutare e conoscere le meraviglie della natura in un viaggio dal micro al macrocosmo in un’esperienza davvero unica nel suo genere. Protagonisti saranno le sezioni sottili o meglio, immagini realizzate in microscopia ottica di campioni di roccia e minerali, che diventano, all’interno del progetto espositivo, vere e proprie rappresentazioni artistiche in cui la natura si offre all’occhio, catturandone lo sguardo. L’iniziativa combina Scienza e Arte, con l’intento di rimodellare uno spazio (l’Osservatorio Astronomico con il Planetario e il teatro all’aperto, già sede estiva di concerti e rappresentazioni teatrali) e offrire al visitatore un’esperienza di esplorazione scientifica, estetica ed esperienziale.Il pubblico diventa fruitore attivo, creandosi il proprio percorso attraverso proiezioni al Planetario, allestimenti espositivi, conferenze di approfondimento, esperienze dirette allo stereo microscopio e al telescopio, videoproiezioni di grande impatto visivo sulle cupole delle postazioni osservative.

Planetario e Osservatorio Astronomico G. Giacomotti Cà del Monte, Cecima (PV) – Venerdì 23 e Sabato 24 Ottobre ore 21

Ben 13 eventi in tutta la Lombardia – A Como diretta dai fondali del Lago

Ma saranno almeno 13 gli eventi in Lombardia con il coinvolgimento di tutte le grandi città. Ben 3 gli eventi a Bergamo con escursioni divertenti nel centro storico della città e l’Open Day Museo Civico di Scienze Naturali adatto ai bambini ed alle famiglie ma a tutti i cittadini che vorranno conoscere le geoscienze. Ben 2 eventi a Como con la città che potrà partecipare alla diretta video ed audio dai fondali del Lago per festeggiare i suoi 6 milioni di anni . Ben 3 gli eventi a Milano, di cui uno all’EXPO, ma attività laboratoriali si svolgeranno per la città e nei musei di Scienze della Terra.

Tutto il programma con tutti gli eventi è su www.settimanaterra.org

In tutta Italia 237 appuntamenti dal 18 al 25 Ottobre

Dal 18 al 25 di Ottobre tutta l’Italia sarà protagonista di grandi eventi , ben 237 di cui 70 al Nord , molti sulle Isole, tanti al Centro e Sud del Paese. Più di 600 ricercatori impegnati per fare in modo che le geo – scienze possano entrare nelle case degli italiani, almeno 150 escursioni, più di 80 appuntamenti tra conferenze ed attività all’aperto. In quei giorni il Pianeta sarà l’Italia per una kermesse senza precedenti: Settimana del Pianeta Terra , creata da due ricercatori italiani quali Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno dell’Università di Pavia. In campo saranno università, musei, centri di ricerca. Un grande evento riconosciuto dal MIUR con l’impegno delle università, dei musei, dei centri di ricerca, in tutta Italia.