Il quadro complessivo emerge da una ricerca che ha coinvolto 400 adolescenti americani
Secondo un nuovo studio gli adolescenti possono trasformarsi in ‘messaggiatori compulsivi’. Un problema che, soprattutto nel caso delle ragazze, porta con sé brutti voti a scuola. Il quadro complessivo emerge da una ricerca che ha coinvolto 400 adolescenti americani: secondo i ricercatori i ‘messaggiatori seriali’ hanno molto in comune con i giocatori compulsivi: perdono il sonno a causa degli sms, hanno dei problemi se non possono messaggiare e mentono ai grandi per celare il numero di ore trascorse chattando. “La compulsività è più del numero dei messaggi mandati o letti”, avverte Kelly M. Lister-Landman del Delaware County Community College di Media, autrice dello studio. “Qual è il loro rapporto con l’uso del telefono? Si sentono ansiosi quando non ce l’hanno a portata di mano? Quando siedono a cena con la famiglia, sentono il bisogno di controllare i messaggi? Si sentono costretti a guardare in ogni momento gli sms o a rispondere ai messaggini che ricevono?”. Se la risposta è sì, è il caso di allarmarsi. Nel complesso, dicono i ricercatori, le ragazze sono contagiate da questa mania più dei coetanei maschi e, a differenza di questi ultimi, sono più a rischio brutti voti a scuola.
Lo studio, pubblicato su ‘Psychology of Popular Media Colture’, non è il primo a scovare un legame tra un eccessivo uso dei social media e gli adolescenti. Anche un esperimento su studenti universitari ha dimostrato che chi evitava di mandare sms durante le lezioni, poi totalizzava un punteggio più elevato a un quiz. L’abuso di Internet è stato anche collegato a problemi di sonno, perché gli studenti si connettono spesso in piena notte e questo interferisce sul tempo dedicato ai compiti.
“Non credo che gli sms stiano causando difficoltà accademiche, ma piuttosto che ci sia un problema di durata dell’attenzione”, interviene Kimberly Young del Center for Internet Addiction. “Se controlli costantemente il telefono, come fai per lo studio a scuola? Ho dei bambini che non sono in grado di rimanere seduti a sentire un intervento di un’ora senza controllare il loro telefono”.
Come aiutare allora i nativi digitali a non farsi travolgere dalla sms-mania? Per ridurre il tempo passato a digitare gli sms, suggeriscono gli studiosi, i genitori possono far spegnere i telefonini mentre si fanno i compiti e schermare delle zone della casa, stabilendo una fascia oraria ‘smartphone-free’ durante i pasti e un’orario fisso per andare a letto, senza cellulare naturalmente.


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