Spazio: sulla cometa di Rosetta scoperto ossigeno simile a quello Terra

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Rosetta ha rilevato l’ossigeno per la prima volta a settembre del 2014 poco dopo essere entrata nell’orbita della cometa, ma si è atteso più di un anno a divulgare la scoperta

La sonda Rosetta ha rilevato la presenza di una grande quantità di ossigeno sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. La scoperta porta elementi nuovi ai modelli di formazione del sistema solare e può influire sul modo in cui si ricerca la vita sugli altri pianeti. La sonda europea ha rilevato l’ossigeno per la prima volta a settembre del 2014 poco dopo essere entrata nell’orbita della cometa, ma si è atteso più di un anno a divulgare la scoperta per verificare che non si trattasse di errori degli strumenti di rilevazione. L’annuncio è stato dato dallo studioso Andre Bieler dell’Università del Michigan. La scoperta potrebbe avere enormi conseguenze, perché l’ossigeno potrebbe essere stato preesistente rispetto alla formazione della cometa. “Crediamo – afferma Bieler – che l’ossigeno sia primordiale, quindi piu’ antico rispetto al nostro sistema solare“. Gli scienziati pensano quindi che le comete abbiano potuto portare gli ‘ingredienti’ per la vita sul pianeta Terra.

E’ la prima prova che l’ossigeno molecolare era presente nella nube primordiale da cui si è formato il Sistema Solare”, rileva John Robert Brucato, dell’Osservatorio di Arcetri, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). L’ossigeno molecolare è una molecola composta da due atomi di ossigeno. A differenza di quello presente sulla Terra, che è stato prodotto dai batteri, l’ossigeno molecolare che si trova nello spazio è il risultato di processi chimici. Averlo scoperto in una cometa ”aiuta a comprendere come era fatta la nebulosa che ha dato origine al sistema solare”, rileva Alessandra Rotundi, dell’università Parthenope a Napoli e dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), responsabile scientifica di un altro degli strumenti di Rosetta, Giada. Inoltre, ci dice ”che l’ossigeno molecolare è restato intrappolato nel ghiaccio oltre la ‘linea della neve’ ossia la regione dei pianeti esterni, dove si sono formate le comete”.