Terremoto Pozzuoli: 31 scosse nei Campi Flegrei, la più forte magnitudo 2.5 [MAPPE e DATI]

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    MeteoWeb

    Una sciame simico ha interessato questa mattina la ben nota area dei Campi Flegrei, le scosse di terremoto sono state nettamente avvertite dalla popolazione di Napoli e Pozzuoli

    Uno sciame sismico ha avuto luogo questa mattina a partire dalle 09:20 nella zona dei Campi Flegrei, in provincia di Napoli. Ben 31 le scosse di terremoto che sono state registrate dall’Osservatorio Vesuviano: di queste almeno quattro sono state avvertite dalla popolazione, l’ultima in ordine di tempo si è verificata alle 11:10 con una magnitudo 2.5 della Scala Richter (mappe a corredo dell’articolo). Le altre, invece, hanno avuto magnitudo inferiore a 2. “L’area interessata dallo sciame – riferisce l’Osservatorio Vesuviano – è quella di Pisciarelli-Solfatara, le profondità degli eventi sono comprese tra i 2 e i 3 km sotto il livello del mare.” Non si registrano danni a cose o persone ferite, ma nell’intera area che va da Pozzuoli ad Agnano, la periferia di Napoli, molte sono state le persone scese in strada, alcune in preda al panico. Delle scuole sono state evacuate in maniera precauzionale sospendendo, di fatto, le lezioni negli istituti di ogni ordine e grado. Anche alcuni uffici pubblici e banche della zona Flegrea hanno limitato l’accesso del pubblico. L’intera area, soprattutto tra gli anni ’70 e ’80, è stata teatro del fenomeno del bradisismo che ha portato, nel corso del tempo, l’abbandono progressivo di alcune zone flegree.

    terremoto napoli pozzuoli7Gli eventi tellurici sono stati avvertiti soprattutto dalla popolazione dei Comuni di Pozzuoli, Marano di Napoli, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Quarto, Brusciano, Capri, Napoli, Giugliano in Campania (dati “Hai Sentito il Terremoto”).

    I Campi Flegrei sono noti per la presenza del supervulcano, uno dei più pericolosi d’Europa, capace di eruzioni molto violente e rare. La zona è costantemente monitorata dall’INGV, soprattutto per il suddetto fenomeno del bradisismo (negli anni ’70 ha determinato l’abbandono del centro storico di Pozzuoli da parte degli abitanti), un periodico abbassamento o innalzamento del livello del suolo.