Tifone Koppu: un morto e 14.400 evacuati nelle Filippine

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Il tifone Koppu ha perso parte della velocità ma è ancora pericoloso e potrebbe ancora scatenare frane e inondazioni

Il tifone Koppu ha causato almeno un morto (la barca su cui stava viaggiando è stata rovesciata dalle onde provocate dal tifone mentre si avvicinava sull’arcipelago nell’Oceano Pacifico) e 14.300 persone evacuate nel nord delle Filippine. Venti violentissimi, hanno divelto tetti, tralicci e alberi. Cancellati 24 voli nazionali e internazionali. L’occhio del ciclone ha toccato inizialmente Casiguran, nel nordest delle Filippine. Trenta province settentrionali sono in stato di allerta.

Dopo aver spazzato con furia il nordest, sradicando alberi e impianti di telecomunicazione, il tifone Koppu ha perso gran parte della sua forza. Oggi Koppu si è abbattuto su Nueva Ecija, provincia a est di Aurora, con venti da 152 km orari e raffiche fino a 193 km. Tuttavia, secondo le autorità locali, il tifone ha perso parte della velocità ma è ancora pericoloso e potrebbe ancora scatenare frane e inondazioni. Ora Koppu si sta spostando da ovest verso nord ad una velocità più lenta. Il tifone dovrebbe lasciare l’isola principale di Luzon da mercoledì se mantiene la velocità attuale.

Secondo la società elettrica Meralco, circa 200mila clienti sono rimasti senza luce, mentre l’agenzia nazionale per la riduzione dei disastri ha fatto sapere che due città e 22 comuni nel nord delle Filippine si trovano al buio. Circa 30 province sono in stato di allerta. Le autorità sono in allerta per un possibile straripamento di diversi fiumi, tra cui il Marikina e il Magat, portando a inondazioni che potrebbero colpire numerose località. Le piogge, in particolare nella regione di Nueva Ecija, potrebbero arrivare a 30 litri per metro quadrato in un’ora. L’agenzia meteorologica ha anche avvertito della possibilità di un’onda anomala tra i 3 e 4 metri nelle zone costiere.