Tumore al seno: ecco come prevenirlo

Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno. Per prevenirlo: autopalpazione, mammografia, ecografia al seno, risonanza magnetica, dieta equilibrata e attività fisica

“La prevenzione salva la vita”… è questo un imperativo per tutte noi. Approfittando di ottobre, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, è doveroso sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione come primo passo per sconfiggere la malattia più frequente nel sesso femminile e, purtroppo, in costante crescita nonostante vi sia una diminuzione del tasso di mortalità.

Come prevenire il tumore al seno? Effettuando una semplice e indoloreanamnesi, che può rivelarsi utile a chiarire situazioni un po’ sospette. Il senologo si occuperà prima dell’anamnesi, ossia della raccolta delle informazioni sul paziente che potranno essere utili nella formulazione della diagnosi finale. Solo dopo aver terminato questa fase, il senologo procede con l’esame clinico propriamente detto che parte con l’osservazione e termina con la palpazione. L’autopalpazione è un esame che ogni donna può effettuare comodamente a casa propria. Esso consente di conoscere profondamente l’aspetto e la struttura normale del seno, in modo da cogliere precocemente qualsiasi suo cambiamento.

TUMORE SENO COPOccorre prestare attenzione a dimensioni e asimmetrie, al contorno (per evidenziare eventuali masse, fossette o retrazioni occorre sollevare le braccia sopra la testa o premere le mani contro i fianchi), aspetto della cute (colore, ispessimento o edema, reticoli venosi, arrossamento, cute a buccia d’arancia), dimensioni e forma dei capezzoli (es. deviazione anomala o introflessione di un capezzolo ), presenza di eruzioni o ulcerazioni, secrezioni striate di sangue. Quali sono, invece gli esami strumentali? La mammografia che si esegue tramite il mammografo, uno speciale strumento che comprime le mammelle. Esso dura circa dieci minuti, dà immagini di ottima qualità e consente di individuare lesioni minuscole come le microcalcificazioni che non si apprezzano al tatto e che non sarebbero individuabili in altro modo.

TUMORE SENO 1Spesso per un’indagine più completa, alla mammografia viene affiancata l’ecografia al seno, che si esegue con l’ecografo. È un esame indolore, che non richiede preparazione e non è dannoso. L’ecografo permette di evidenziare anomalie anche in un seno giovane e denso. Dopo avere cosparso le mammelle con un gel, si passa una sonda che emette ultrasuoni, che consente di evidenziare se vi sono noduli, a contenuto liquido o solido, e se sia il caso di fare ulteriori indagini. Un esame che talvolta viene prescritto, per accertamenti più approfonditi, è la risonanza magnetica, che utilizza onde radio e campi magnetici, in grado d’individuare la presenza di un tumore e di valutarne la stadiazione.

TUMORE SENO 2L’esame è molto semplice, la paziente si sdraia su un lettino, all’interno di un macchinario, e rimanere immobile. Per la diagnosi precoce di un tumore al seno, sono usati anche altri metodi all’avanguardia, come la tomografia che emette positroni, la PET, e un esame microscopico delle cellule contenute nei dotti galattofori della mammella, praticati solo in casi limitati. Per ridurre il rischio di tumore alla mammella è’ molto importante adottare una dieta equilibrata, ricca di fibre vegetali, con poca carne e pochi zuccheri. Per la prevenzione, sono utili cibi come: legumi, verdure (soprattutto carote, cavoli, broccoli e aglio), frutta fresca (agrumi in particolare), pesce, riso e cereali integrali, soia (è ricca di fito-estrogeni, simili agli estrogeni femminili che si legano agli stessi recettori quindi evitano agli estrogeni di legarsi favorendo l’insorgenza del tumore). 

TUMORE SENO 5Da limitare invece cibi come: carne rossa e insaccati, uova, latticini, zuccheri (non solo nei cibi e nei dolci ma anche le bevande gassate e zuccherate), burro, strutto, margarina. Una corretta alimentazione riduce l’insorgenza di qualsiasi tipo di tumore e i cibi da limitare non sono da bandire completamente dalla tavola, ma è sufficiente consumarli in quantità adeguate. Va inoltre adottato uno stile di vita molto attivo, senza mai tralasciare l’attività sportiva i cui benefici non si limitano alla prevenzione del tumore alla mammella ma alla prevenzione delle patologie cardiovascolari.

Heart framing on woman chest with pink badge to support breast c Bastano circa 3 ore a settimana di esercizio fisico intenso (in cui aumenta la respirazione e la sudorazione come nella corsa) oppure 4-6 ore settimanali di esercizio fisico moderato (tipo le passeggiate a passo veloce e sostenuto) per prevenire il rischio di tumore a seno e per prevenire le recidive. L’’esercizio fisico, infatti, rinforza il sistema immunitario (che ci difende dalle malattie) e favorisce l’aumento degli anti-ossidanti naturali (endogeni) in grado di annullare l’azione dei radicali liberi, sostanze tossiche per le nostre cellule. Infine, ma solo nell’elenco, va evitato il sovrappeso. Le donne obese o che hanno avuto problemi di linea nell’età giovanile sono più predisposte a sviluppare il tumore della mammella.