22 novembre, Santa Cecilia: patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti

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Giovane romana, martire al tempo di Urbano I, Santa Cecilia morì dopo 3 giorni di agonia, durante i quali convertì tutti i suoi familiari al Cristianesimo. Sepolta nelle catacombe di San Callisto, la sua salma venne trasferita, nell’821, nella Cripta della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, costruita in suo onore

Oggi, 22 novembre, la chiesa cattolica ricorda Santa Cecilia, patrona della musica, degli strumentisti e cantanti. Cecilia era una giovane romana, martire al tempo di Urbano I (222-230), il cui culto risale al V secolo. Secondo la tradizione, fu una nobile fanciulla cristiana che la sera delle nozze rivelò a suo marito, il giovane nobile Valeriano, che un angelo di Dio custodiva la sua verginità, invitandolo alla conversione.

SANTA CECILIA 1La fede di Cecilia coinvolse anche il marito: Valeriano, quella stessa notte, si recò sulla via Appia dove, al 3°miglio, incontrò il Santo Papa Urbano che lo istruì e battezzo. Valeriano, tornato a casa, vide Cecilia prostrata nella preghiera con l’Angelo che da sempre vegliava su di lei. Ormai credente convinto, pregò che anche il fratello Tiburzio ricevesse la stessa grazia e così avvenne. I due fratelli, ormai convertiti, si diedero a seppellire le vittime delle persecuzioni. Denunciati, furono condannati e decapitati, venendo sepolti nelle catacombe di Pretestato. Dopo la loro morte, anche Santa Cecilia venne chiamata davanti al giudice Almachio che ne ordinò la morte. I carnefici, non osando eseguire la sentenza in pubblico, tentarono di soffocarla con i vapori del bagno nella sua stessa casa ma una celeste rugiada la salvò.

SANTA CECILIAUn littore, mandato a decapitarla, la colpì al collo per ben 3 volte, senza riuscire a reciderlo. La fanciulla morì dopo 3 giorni di agonia, durante i quali convertì tutti i suoi familiari al Cristianesimo. Fu proprio il papa Urbano I, sua guida spirituale, a renderle degna sepoltura, nelle catacombe di San Callisto, riservandole un posto d’onore, accanto alla “Cripta dei Papi”. La “Legenda Aurea” narra che il papa Umberto I che aveva battezzato Valeriano ed era stato testimone del suo martirio, consacrò la casa di Cecilia, trasformandola in una chiesa, come lei gli aveva chiesto. 600 anni dopo, nell’821, papa Pasquale I, grande devoto della Santa, trasferì le sue reliquie nella Cripta della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, costruita in suo onore.

SANTA CECILIA STATUANel 1599, durante i restauri della Basilica ordinati dal cardinale Paolo Emilio Sfondrati, in occasione dell’imminente Giubileo del 1600, venne ritrovato il sarcofago della Santa che, aperto, rivelava l’ottimo stato di conservazione del corpo di Cecilia, avvolto in un abito di seta e d’oro. Il cardinale commissionò a Stefano Maderno una statua che riproducesse, il più fedelmente possibile, l’aspetto e la posizione in cui giaceva il cadavere; statua che oggi è situata sotto l’altare della Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Secondo autorevoli testimonianze, la salma, ancora intatta, presentava una cicatrice sul collo ed era piegata sul fianco destro, con le braccia allungate.