40 anni di turismo: CST Firenze e la storia del turismo

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Fondato nel 1975 CST Firenze è stato tra i primi in Italia a studiare e monitorare il turismo per migliorarne la politica a livello locale e nazionale

Dalla villeggiatura come bene di lusso negli anni ’60, alle vacanze diffuse negli anni ’70/80, all’avvento della tecnologia e di internet: la storia del turismo in Italia è la storia di CST Firenze, che celebra quest’anno il quarantesimo compleanno.
Fondato nel 1975 da ACI e Azienda Autonoma di Cura e Soggiorno Turistico di Firenze, su input di alcuni docenti della Facoltà di Economia e Commercio (come il Prof. Alberto Bertolino e il Prof. Piero Barucci), il Centro Studi Turistici di Firenze è nato come organizzazione di Studi Scientifici con l’obiettivo di migliorare la politica turistica a livello locale, regionale e nazionale.
“Il 2015 è l’anno del 40^ compleanno di CST Firenze sia come Istituto primario di ricerca che come Ente di Formazione e aggiornamento sul turismo, a livello locale, regionale e nazionale – commenta Giacomo Billi, presidente di CST Firenze – E’ una grande soddisfazione per tutti noi che vogliamo così ricordare il lavoro di quanti ci hanno preceduto e porre le base del nostro sviluppo futuro”.
La storia di CST Firenze inizia nel 1975 con l’approvazione dello Statuto di Fondazione e la costituzione del CDA, con il Prof Piero Barucci come Segretario Generale. In quegli anni, nei quali fare studi e ricerche sul turismo veniva considerata quasi una stravaganza, CST Firenze realizza il I Saggio di Economia del Turismo, a cura del Prof. Barucci, con il 1° Rapporto sul turismo a Firenze e l’impiego delle prime statistiche.
Negli anni ’80, mentre fra gli operatori del settore si avverte il passaggio dal concetto di villeggiatura a quello di vacanza, CST Firenze, sotto la guida del prof Emilio Becheri, realizza il Primo Rapporto sul Turismo Nazionale (1984) per conto del Ministero del Turismo e dello Spettacolo.
Con la fine degli anni ’80 e la guida del dott. Ermanno Bonomi, CST Firenze inizia ad avvertire l’esigenza di un profondo cambiamento: si avverte la necessità di un maggior rapporto con il territorio e soprattutto di un passaggio da azienda finanziata da Enti Pubblici ad azienda con una propria autonomia finanziaria basata su studi, progetti e ricerche innovative oltre che sulla formazione in campo turistico.
La rivoluzione ha inizio negli anni ’90 con la presidenza di Massimo Biagioni, direttore di Confesercenti Toscana, la collaborazione del Dott. Silvano Berlincioni (all’epoca presidente uscente) e del Dott. Franco Lucchesi: in quegli anni nascono l’Osservatorio Turistico Permanente, strumento di monitoraggio in tempo reale del fenomeno turistico a livello locale, regionale e nazionale, attivo ancora oggi, e l’Osservatorio previsionale sui mercati esteri, con il I Rapporto sul mercato tedesco.
Nel 1995 viene realizzato il Rapporto “Evoluzione dell’informatica e della telematica nel settore turistico. Nuove applicazioni”, il primo studio a livello nazionale sul rapporto fra sviluppo turistico, informatica e telematica: lo studio evidenzia l’importanza di questi nuovi strumenti di comunicazione nel turismo e rappresenta il primo passo che porterà anni dopo Regione Toscana e CCIAA ad organizzare BTO – Buy Tourism On Line.
Sempre in questo periodo CST Firenze supporta alcuni territori per l’organizzazione di eventi: nel 1993 partecipa alla realizzazione della 1^ Borsa del Turismo Sportivo a Montecatini Terme, realizzando anche il I Osservatorio sul Turismo Sportivo a livello nazionale, in collaborazione con Nomisma; nel 1995 partecipa all’organizzazione della Borsa del Turismo giovanile ad Arezzo.
Con il nuovo secolo e l’arrivo del Prof. Alessandro Tortelli, attuale direttore scientifico, CST Firenze vive una nuova fase di cambiamento: obiettivo ora è consolidare le attività in Toscana e avviare un nuovo percorso a livello nazionale.
Partono nuove indagini a livello locale per ridefinire il quadro analitico del Sistema turistico regionale e per suggerire nuove proposte di politica sul turismo. Tra queste, nel 2000, c’è lo Studio sull’Indotto Economico per CCIAA Firenze che, oltre a evidenziare il livello di spesa del turista, fa emergere un altro aspetto importante (oggi sotto gli occhi di tutti grazie a Internet), il sommerso nel turismo: nella provincia di Firenze, infatti, vengono attestati circa 10 milioni di pernottamenti ufficiali, ed altri 11 milioni di stima di presenze in strutture ricettive non ufficiali.
Intanto CST Firenze espande le collaborazioni in Italia: il piano turistico per Lecce e per la Regione Molise, l’organizzazione del sistema informativo turistico regionale dell’Emilia Romagna, la partecipazione (dal 2003) all’Osservatorio Turistico Regionale dell’Emilia Romagna, la realizzazione dell’Osservatorio Nazionale del Turismo Scolastico e l’avvio di un percorso internazionale di cooperazione nell’area dei Balcani. Nascono anche i Quaderni Turistici, rivista di studi di CST Firenze, che verranno pubblicati fino al 2010.
Si comincia a pensare anche a nuovi modelli di studio, come la rilevazione degli impatti economici sul turismo dei territori per eventi culturali, sportivi, musicali (dalle mostre, come quella di Botticelli e Filippino Lippi o di Piero della Francesca, a eventi come il Motomondiale all’Autodromo del Mugello, i Campionati del mondo di ciclismo o la Firenze Marathon), indagini che vanno avanti ancora oggi.
Tra i lavori realizzati da CST Firenze nel 2015 spiccano la ricerca Destination Weddings in Tuscany, sul fenomento del weddding tourism in Toscana e sulle sue ricadute economiche, presentata anche al Fuori Expo di Milano, e Home Restaurant e Social Eating realizzata per Confesercenti sul fenomeno degli eventi di cucina social.
Un capitolo a parte merita l’attività formativa che CST Firenze porta avanti da ben 25 anni: Agenzia Formativa riconosciuta, ha collaborato e realizzato oltre 250 progetti formativi che vanno da corsi per Drop Out a formazione per apprendisti, da progetti IFTS a seminari di aggiornamento per operatori del settore, da corsi per varie professioni turistiche in collaborazione con prestigiose scuole internazionali come Ifac di Brest (Francia), a progetti formativi finalizzati alla tutela del turista.
“Vogliamo continuare a crescere, anticipando le tendenze che possono risultare importanti per lo sviluppo e la governance del turismo, in Toscana e nel resto d’Italia – conclude Alessandro Tortelli, direttore di CST Firenze – Abbiamo una squadra di professionsti che ama il proprio lavoro e che ha voglia di esportare il proprio know how anche ad altri territori: è così che siamo andati avanti per 40 anni ed è così che vogliamo continuare a lavorare”.
CST Firenze festeggerà i suoi 40 anni venerdì 13 novembre al Tepidarium del Roster di Firenze: l’evento “40 anni di turismo”, sold out da giorni, vedrà la partecipazione di Stefano Ciuoffo, Assessore al Turismo Regione Toscana e Giovanni Bettarini, Assessore al Turismo del Comune di Firenze.
Sarà l’occasione per ringraziare la città e tutti coloro che hanno fatto e stanno facendo la storia di CST Firenze!