Ancora oggi è uno dei musei più famosi al mondo, nonché simbolo per eccellenza dell’arte moderna
Gli Stati Uniti d’America erano nel pieno della crisi del’29, che aveva colpito tutto i settori dell’economia portando a un vertiginoso crollo della Borsa, il quale sancì il fallimento di numerose imprese e investitori privati. Ma l’America, forte della sua potenza sempre più in crescita a livello mondiale, cercava di rialzarsi, attuando iniziative e progetti che a lungo andare sarebbero risultati vincenti. Tra questi spiccò l’idea di Abby, moglie del miliardario John Rockefeller, che volle creare nella sua New York un museo, in omaggio all’arte moderna, che sarebbe diventato uno dei più conosciuti al mondo, conservando opere straordinarie come quelle di Rousseau, Van Gogh, Picasso. Dalì e molti altri.
La sua inaugurazione avvenne esattamente il 7 novembre del 1929 e ancora oggi è uno dei musei più famosi al mondo, nonché simbolo per eccellenza dell’arte moderna, anche grazie alla sua particolare disposizione delle opere: queste, infatti, non sono disposte per tematiche, come avviene nella maggior parte delle pinacoteche europee, ma sono state esposte in ordine cronologico. E’ quindi una sorta di enorme “libro” di storia dell’arte: il suo scopo, infatti, è proprio quello di educare e far conoscere la grande storia artistica americana. E proprio l’America, al centro delle tematiche trattate, viene esaltata come luogo e simbolo di libertà.


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