Accadde oggi: nel 2014 Samantha Cristoforetti decollava con la Missione Futura

Con i suoi 200 giorni in orbita, ha battuto il record dell’astronauta Esa con più giorni di permanenza consecutivi nello Spazio in un’unica missione e il record di giorni di permanenza consecutiva in orbita per un’astronauta donna

Il 23 novembre 2014 alle 22.01 Samantha Cristoforetti decollava dal cosmodromo di Baikonour, in Kazakistan, con la Missione Futura alla volta della Stazione Spaziale Internazionale. Un viaggio di 199 giorni, 16 ore e 42 minuti in orbita. La missione Futura è stata la seconda di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il viaggio di rientro attraverso l’atmosfera a bordo della navicella Soyuz, avvenuto nel giugno successivo, è stato brevissimo: sganciandosi dalla Stazione alle 12:20, Samantha Cristoforetti, il comandante russo Anton Shkaplerov e l’astronauta della Nasa Terry Virts hanno ridotto la propria velocità di crociera da 28.000 Km/h a zero, nel corso di poco più di tre ore, e sono arrivati a destinazione nelle steppe del Kazakistan alle 15:44.

samantha cristoforettiL’avventura di Samantha è iniziata alle 22.01 del 23 novembre: è stata quasi sette mesi a bordo della Iss in qualità di Flight Engineer e membro dell’equipaggio della Spedizione Iss 42/43. La sua missione si sarebbe dovuta concludere il 14 maggio 2015 ma, a causa di un incidente a una navetta cargo russa Progress, andata perduta dopo il lancio, il rientro della Soyuz con a bordo l’equipaggio della Spedizione 42/43 è stato rimandato. Grazie a questo mese in più sulla Iss, Samantha Cristoforetti è rientrata sulla Terra l’11 giugno 2015: con i suoi 200 giorni in orbita, ha battuto il record dell’astronauta Esa con più giorni di permanenza consecutivi nello Spazio in un’unica missione, che prima apparteneva all’astronauta olandese André Kuipers, e il record di giorni di permanenza consecutiva in orbita per un’astronauta donna, che apparteneva in precedenza all’astronauta della Nasa Sunita Williams. Samantha è stata la settima astronauta italiana ad andare nello spazio e la quinta a mettere piede sulla Iss. Questa opportunità di volo è stata assegnata all’Asi dalla Nasa grazie a un accordo bilaterale diretto Nasa/Asi (Memorandum of Understanding del 9 ottobre 1997), in base al quale Asi, a fronte della fornitura a Nasa di tre moduli pressurizzati abitativi (Mplm – Multi Purpose Pressurized Module) e del Pmm (Permanent Multi-purpose Module) per la Iss, ha accesso a quota parte delle risorse della Iss per effettuare esperimenti in microgravità e a opportunità di volo di astronauti italiani, sia di breve che di lunga durata.

cristoforetti 01Durante il percorso di rientro, la Soyuz, dopo il distacco fisico dalla Iss avvenuto alle 12:20, ha effettuato le manovre di allontanamento dalla Stazione e iniziato le procedure di discesa. Alle 14.51 è iniziata la manovra di retroaccensione (de-orbit burn) necessaria a decelerare la capsula e uscire dall’orbita iniziale per discendere verso l’atmosfera terrestre. A 140 km di altezza i tre moduli di cui è composta la Soyuz si sono separati, e dopo circa 3 minuti è avvenuto l’ingresso in atmosfera del modulo di discesa con a bordo i tre astronauti. Ad una altezza di 10 km si è aperto il paracadute che ha rallentato la discesa fino a una velocità di circa 22 Km/h, che si è ridotta ulteriormente a 5 Km/h con l’attivazione finale dei retrorazzi a 70 cm di altezza dal suolo. L’atterraggio è perfettamente avvenuto alle 15.44 nelle steppe del Kazakistan. Quindi, l’astronauta italiana ha proseguito la sua strada verso Houston, negli Stati Uniti, dove ha avuto un periodo di riabilitazione per riadattarsi alla gravità terrestre, come tutti gli astronauti che rientrano dallo spazio, ed è stata sottoposta a questionari, biopsie muscolari e altri test medici.

CristoforettiCristoforetti ha dunque inciso il suo nome negli annali della storia battendo numerosi record. Dal suo rientro, lo scorso giugno, le iniziative per raccontare il suo viaggio sono state tante, tra cui un tour a bordo dei Frecciarossa di Trenitalia avvenuto i primi di ottobre, grazie ai quali Samantha ha girato l’Italia in lungo e in largo per raccontare la sua missione da record di 200 giorni nello spazio.