Aereo precipitato in Sinai: nessun indizio dall’analisi della prima scatola nera

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Tutti i sistemi dell’aereo funzionavano correttamente finché non si è verificato un evento dopo il quale la registrazione di tutti i parametri di volo si è interrotta

L’analisi della prima delle due scatole nere appartenenti all’aereo della Metrojet, che registra i parametri di volo, non ha al momento fornito alcuna informazione che possa aiutare a comprendere cos’è accaduto sabato scorso nel Sinai, quando sono morte 224 persone. Tutti i sistemi dell’Airbus funzionavano correttamente finché non si è verificato un evento dopo il quale la registrazione di tutti i parametri di volo si è interrotta bruscamente e simultaneamente: secondo gli esperti ciò potrebbe essere dovuto alla separazione della coda dell’aereo dalla fusoliera, con la conseguente rottura di tutti i cavi che uniscono i sensori alla scatola nera (posta nella coda). Il capo dell’ente federale per l’aviazione civile russa, Aleksandr Neradko, ha reso noto ieri che per le prime conclusioni sulle cause del disastro bisognerà attendere qualche mese.