Allarme terrorismo, Ministero della Salute e degli Interni: “pronti ad attacchi chimici anche in Italia”

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Il ministero della Salute italiano sta verificando i protocolli per rispondere agli effetti di un eventuale uso di armi chimiche o di attentati terroristici. E’ quanto ha riferito il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, spiegando che “noi abbiamo un settore che si e’ sviluppato sempre piu’ sul bioterrorismo: ci sono quindi delle misure e a quelle ci atteniamo“. Quanto alle conseguenze di eventuali attentati “stiamo lavorando, insieme al ministero dell’Interno e alle prefetture, in tutta Italia, per rivedere i protocolli, fare simulazioni e stress test a sorpresa che effettueremo nelle prossime settimane, e quindi il nostro sistema e’ reattivo e attrezzato“, ha precisato Lorenzin, aggiungendo: “Dal punto di vista sanitario abbiamo gia’ dei protocolli esistenti che vengono verificati ogni volta nei casi, per fortuna rarissimi, di attentato o nei casi di calamita’ naturali. Abbiamo inoltre un sistema di procedure che si attuano in caso di eventi straordinari – ha concluso il ministro – che possano produrre un numero alto di feriti o di morti“.

Le parole di Alfano

Per l’Italia non ci sono indizi di rischi di attacchi terroristici con armi chimiche o batteriologiche. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, al termine del Consiglio straordinario Ue della Giustizia e degli Affari interni convocato dopo gli attentati di Parigi. “Abbiamo dei dispositivi di protezione del nostro Paese anche nei confronti delle minacce batteriologiche, chimiche e di ogni tipo, ma devo sottolineare che neanche su questo c’è un indizio preciso e concreto“, ha spiegato. “Un conto è predisporre le misure in caso di emergenza e un conto è sapere che c’è un rischio attuale e immediato“, ha aggiunto.