Allerta Meteo, nuovo impulso di aria polare marittima sfonda nel Mediterraneo: freddo, neve e forti venti al Sud

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Nuova ondata di maltempo verso il centro-sud e la Sicilia tirrenica, attenzione alle nevicate attese in Appennino

L’ampio promontorio anticiclonico dinamico posizionato nel bel mezzo dell’Atlantico, con asse disposto fra NO-SE che dalle coste di Terranova si protende fino al Portogallo e alla Spagna più occidentale, sta continuando a pilotare, lungo il suo margine più orientale, diversi impulsi di aria fredda polare marittima che dalle alte latitudini atlantiche si versano sulle Isole Britanniche e sulla Francia. Parte di quest’aria fredda, una volta penetrata nel cuore del territorio francese, tende a tracimare sul bacino centrale del mar Mediterraneo incanalandosi all’interno della valle del Rodano per sfociare sul Golfo del Leone sotto forti e burrascosi venti di “mistral” che si aprono a ventaglio in direzione del mar di Corsica, mar di Sardegna, Tirreno meridionale e Canale di Sicilia, propagandosi in seguito fino allo Ionio e al mar Libico.

wind10m_H_web_40Quest’aria fredda in uscita dal Rodano sta continuando ad alimentare la giovane ciclogenesi che nella mattinata odierna si è sviluppata sul basso Tirreno, approfondendosi ulteriormente, con un minimo barico al suolo pronto a scendere fino a 990 hpa, davvero profondo che inspessirà sensibilmente la ventilazione settentrionale e occidentale sui mari che circondano l’Italia. Nel corso della mattinata di domani questa profonda depressione extratropicale e l’annesso sistema frontale, dopo aver scavalcato i rilievi dell’Appennino calabrese si sposterà sul Golfo di Taranto, cominciando a perdere buona parte della sua potenza originaria. Questo perché a partire dalla mattinata di domani il flusso perturbato principale proveniente dalle coste del Canada orientale, supportato nell’alta troposfera da un nuovo “Jet Streak” del “getto polare”, con massimi di velocità ben oltre i 200-220 km/h, si propagherà molto rapidamente alle Isole Britanniche, contribuendo ad erodere il bordo più settentrionale del robusto promontorio anticiclonico azzorriano, da giorni ormai predisposto con il tipico assetto meridiano.

La profonda ciclogenesi in azione sul basso Tirreno
La profonda ciclogenesi in azione sul basso Tirreno

La graduale erosione dell’imponente anticiclone di blocco atlantico arresterà l’afflusso delle masse d’aria fredde polari marittime fino al cuore del Mediterraneo, favorendo al contempo un nuovo rinforzo delle correnti zonali, soprattutto al di sopra dei 50° di latitudine nord. L’interruzione del flusso di aria fredda polare marittima indebolirà la circolazione depressionaria, ormai traslata sul Golfo di Taranto, la quale non ricevendo più alcuna alimentazione fredda dal Rodano tenderà rapidamente a colmarsi, spingendosi in direzione delle coste greche occidentali, con un sistema frontale nei bassi strati ormai quasi del tutto occluso. Inoltre durante la giornata di domani, grazie alla ripresa del flusso zonale sul nord Atlantico, l’alta pressione delle Azzorre spingerà i propri elementi più orientali in direzione della Spagna e della Francia, comportando a sua volta un conseguente incremento dei geopotenziali, dapprima sulle regioni settentrionali, con successivo interessamento della Sardegna e delle regioni centrali tirreniche, dove si assisterà ad una graduale stabilizzazione della colonna d’aria.

eurSolo le regioni meridionali, ed in particolare i settori adriatici e l’area ionica, verranno ancora investiti da una sostenuta, a tratti intensa, ventilazione da Nord e N-NO, più da NO su Canale di Sicilia e basso Ionio, che seguirà la profonda depressione (ex tirrenica), spostarsi in direzione della Grecia occidentale, mentre la circolazione ciclonica in quota, evoluta in “CUT-OFF”, tenderà a colmarsi in modo graduale. Questo flusso freddo post-frontale sarà in grado di arrecare precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sulle coste della bassa Calabria tirrenica, Sicilia settentrionale, Puglia e Molise. L’avvento dell’ultimo impulso di aria fredda, d’estrazione polare marittima, a cui poi farà seguito pure l’ingresso, dalla porta della bora (Golfo di Trieste), di aria più fredda continentalizzata sulla regione carpatico-danubiana, tra Slovacchia e bassopiani ungheresi, determinerà anche un vistoso calo della quota neve sull’Appennino centro-meridionale.

neve 02Delle nevicate e rovesci nevosi intermittenti, in mattinata, saranno probabili sui monti a partire dai 900 metri fra Abruzzo e Molise, 1000-1200 metri su Basilicata orientale, Calabria settentrionale e oltre 1200-1300 metri sui rilievi della Calabria meridionale e della Sicilia settentrionale. Sulle regioni meridionali il tempo volgerà verso un deciso miglioramento solo dalla successiva notte, con l’apertura di schiarite sempre più ampie sui settori tirrenici della Calabria, mentre nubi residue interesseranno Sicilia tirrenica, Molise, Puglia e Basilicata. Nella giornata di sabato lungo il bordo orientale del robusto promontorio anticiclonico delle Azzorre resterà attivo un sostenuto, a tratti intenso, flusso portante nord-occidentale che dalla Sardegna si spingerà fino alla Sicilia e al basso Ionio, generando un’anomalia nella tropopausa che produrrà degli effetti destabilizzanti solo sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, con un temporaneo rinforzo dell’attività convettiva che potrà agevolare la formazione di rovesci e temporali sul basso Tirreno, a causa dell’intenso “gradiente termico verticale” fra l’aria fredda in quota che scorrerà sopra le ancora tiepide acque del Tirreno.

gelo galaverna grandine freddo minime brinaIl passaggio in quota di un ramo secondario del “getto polare” in quota esacerberà la convenzione, dato l’effetto “vuoto” prodotto dai massimi di velocità del “getto”, costringendo le masse d’aria in ascesa, per l’ingente “gradiente termico”, a spingersi fino al limite superiore della troposfera. La formazione di queste “Cellule temporalesche”, di chiaro stampo marittime, originerà dei rovesci e dei temporali che nel corso della mattinata di domenica investiranno le coste settentrionali della Sicilia e la bassa Calabria tirrenica, dove si potrebbero verificare pure delle brevi grandinate, di piccola taglia. Sulle rimanenti regioni il tempo sarà prevalentemente buono, con cieli poco nuvolosi sulle regioni settentrionali, parzialmente nuvolosi su quelle centrali.

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