Alluvione Calabria: da domani Bruzzano Zeffirio uscirà dall’isolamento

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Il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa ha affermato che è arrivato il momento di dare vita ad interventi veri e non solo annunciati

L’alluvione che ha colpito diversi giorni fa il territorio calabrese ha provocato diversi danni, tra questi: l’isolamento di Bruzzano Zeffirio dovuto al crollo di una delle careggiate del ponte della SP 68. Domani, in mattinata, il paese tornerà alla normalità o quasi. I tecnici della Provincia di Reggio Calabria con a capo l’ingegnere Carmelo Barbaro, sono a lavoro da oltre 60 ore. Questi sono impegnati nel consolidamento della spalla destra del viadotto con il riempimento di una parte sifonata della struttura, in modo da ripristinare la viabilità. Proprio per evitare ulteriori danni e rischi è stato installato un sistema di rilevamento utile per seguire l’evoluzione del movimento del terreno. Tutti i punti che hanno subito danni e crolli sono stati visitati dal presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, dai tecnici dell’ente, dall’assessore Pierfrancesco Campisi e dai consiglieri Pierpaolo Zavettieri e Vincenzo Loiero. I luoghi visitati sono stati: la parte terminale della SP 68, la contrada Marano di Caulonia, Grotteria dove gli amministratori e il presidente hanno incontrato gli abitanti. Proprio Raffa ci tiene ad esprimere il suo giudizio circa i lavori che si stanno svolgendo, afferma che ” “Adesso e’ il momento delle responsabilita’ con interventi veri e non solo annunciati, perche’ la Locride e’ davvero in ginocchio e i cittadini non possono essere lasciati soli. Ci sono situazioni, come quella di Grotteria, che vanno affrontate senza rinvii o esitazioni perche’ la disperazione e’ piu’ forte di quanto si possa pensare. L’Amministrazione che presiedo e’ intervenuta in aiuto delle popolazioni colpite dal maltempo, ma senza l’intervento del governo, che non ha ancora deciso di dichiarare lo stato di emergenza, non disponiamo di risorse per mettere in sicurezza il territorio. Anche in questa circostanza dobbiamo costatare che la Calabria, e il reggino, non sembrano – concludere – rientrare tra le priorita’ del governo”.