Alluvione Calabria: “la fase di emergenza gestita ottimamente a Catanzaro”

I danni dell’alluvione sono stati minori rispetto ad altre zone del territorio, grazie ad un’attenta attività di prevenzione condotta negli ultimi tempi dalla provincia di Catanzaro

Il territorio calabrese è stato distrutto da un violento maltempo, che alcune settimane ha provocato enormi danni. Questi, infatti, non sono stati per nulla minimi. Eppure, la provincia di Catanzaro ha subito danni limitati per circa cinque milioni di euro. Il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno ha, infatti, spiegato le motivazioni di quanto accaduto. “Il sistema – spiega – ha retto grazie ad una attenta attivita’ di prevenzione che dall’ottobre del 2014 ad oggi ha portato l’Ente intermedio ad investire circa un milione di euro nella manutenzione di fiumi e aste fluviali, soprattutto nei centri abitati”. Durante la conferenza stampa tenutasi nella Sala Giunta di Palazzo di Vetro sono stati spiegati gli interventi indirizzati alle zone colpite. Tra i presenti troviamo il presidente Bruno, il direttore del Dipartimento regionale di protezione civile Carlo Tansi, il dirigente del settore Viabilità e infrastrutture della Provincia, l’ingegner Floriano Siniscalco, il vice presidente dell’Ente, Marziale Battaglia, il consigliere provinciale Nicola Ventura e il sindaco di Satriano, Michele Drosi. Tra le altre notizie, è stato annunciato che la Regione ha individuato una nuova tipologia di finanziamento, soprattutto dopo la rimodulazione dei fondi Cipe. “Un notizia che – sottolinea il presidente Bruno – sara’ illustrata nel dettaglio non appena la deliberazione regionale che la Provincia ha visionato informalmente sara’ firmata e pubblicata”.

bruno-enzoDopo l’alluvione, il presidente Bruno ha effettuato dei sopralluoghi nelle principali aree colpite, in modo da valutare se fosse necessario intervenire urgentemente. Gli interventi previsti sono stati effettuati, lì dove possibile, grazie alla collaborazione tra la Provincia e la Regione. Fondamentale è stato il contributo del Dipartimento regionale di protezione civile. I danni hanno riguardato la strada provinciale Sp 124, che hanno portato alla chiusura del Ponte sul fiume Ancinale; la strada provinciale Sp 128, la strada provinciale Sp 162/2 e la strada provinciale Sp 89. Diversi eventi franosi hanno interessato: la strada provinciale Sp 139 Santa Caterina- Guardavalle, la Sp 143 Guardavalle- Elce della Vecchia, la Sp 8/1 e la Sp13 tra Sellia Marina-Uria e Calabricata.”La prevenzione e il contrasto al dissesto idrogeologico nel nostro territorio e’ stata una priorita’ della mia amministrazione sin dall’insediamento. Tra i primi atti compiuti proprio – prosegue Bruni – la convocazione di un tavolo con gli attori interessati alla pulizia dei fiumi e alla manutenzione, con la conseguente firma di un protocollo d’intesa per intervenire nella messa in sicurezza, soprattutto nei centri abitati. E questo stilando un elenco definito sulla base di criteri tecnici e non politici. Dal torrente Alessi al Randace (Curinga), dal Caccavari al Castace, dalla Fiumarella al Crocchio all’Alli: sono state decine i fiumi e i torrenti ripuliti con uno sforzo economico enorme per le gia’ esigue casse provinciali. Ma ne valeva la pena: la prevenzione e’ alla base di tutto, soprattutto di questo settore”.

maltempo catanzaro temporale (1)Ad esprimersi è anche il direttore della Protezione civile regionale Tansi, il quale in linea con il pensiero del presidente Bruno afferma che “nella provincia di Catanzaro sono caduti anche piu’ millimetri di pioggia che nella provincia di Reggio, ma senza le drammatiche conseguenze che abbiamo registrato in quelle zone con opere pregevoli che hanno mitigati i danni. La fase di emergenza e’ stata gestita bene, come nel resto della regione, ma a Catanzaro – spiega Tansi –  e’ servita l’azione di prevenzione descritta dal presidente. Ha funzionato il sistema di allertamento, il complesso dell’emergenza che deve essere garantita secondo le priorita’ e non per colore politico. Il passaggio che deve essere effettuato va dall’emergenza alla programmazione e agli interventi da svolgere nel breve, medio e lungo termine. L’importante e’ organizzarsi”. A proposito della nuova legge regionale sulle nuove aree vaste, il presidente Bruno consiglia alla Regione di creare un sistema di prevenzione adeguato e serio tenendo conto dell’importanza e dei reali rischi dovuti al dissesto idrogeologico, che interessa il territorio.