ANBI: “Toscana esempio di bellezza e contraddizioni”

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Il Piano ANBI 2015 per la Riduzione del Rischio Idrogeologico in Toscana prevede 422 interventi per un importo complessivo di circa 567 milioni di euro

“La Toscana è una regione, che paga un forte tributo al convergere di due realtà: eccessivo consumo del suolo, soprattutto nella fascia costiera e cambiamenti climatici che, proprio su tale territorio, trovano condizioni favorevoli all’estremizzazione di quegli eventi meteo, testimoniati dalle cronache dei mesi recenti.”
A ricordarlo è Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio ed Acque Irrigue (ANBI), intervenuto al convegno “La sicurezza genera bellezza” , svoltosi a Monsagrati per iniziativa di ANBI Toscana.
“Proprio in un territorio così fragile, però, i consorzi di bonifica hanno l’orgoglio di avere utilizzato tutte le risorse Comunitarie che hanno avuto a disposizione – prosegue il Direttore Generale ANBI – contribuendo a creare occupazione ed a preservare quella bellezza paesaggistica, apprezzata e conosciuta dal mondo. L’immediata cantierabilità dei nostri progetti ha permesso il recupero di importanti risorse dal Piano di Sviluppo Rurale; per questo, in tutta Italia, dobbiamo avviare un serrato confronto con le Regioni nel merito delle scelte della programmazione PSR 2014-2020. Il Piano ANBI 2015 per la Riduzione del Rischio Idrogeologico in Toscana – conclude Gargano – prevede 422 interventi per un importo complessivo di circa 567 milioni di euro e dopo le risorse che l’Unità di Missione ha concretamente affidato alle aree metropolitane, chiediamo che ci sia attenzione reale al territorio rurale ed alle fragilità da recuperare.”