Archeologia, Cosenza: alla ricerca del famoso tesoro di Alarico

MeteoWeb

Hanno avuto inizio questa mattina le indagini in vista del possibile ritrovamento del tesoro di Alarico a Cosenza

Tesori nascosti e misteriose leggende affascinano uomini e donne di tutto il mondo. Questa mattina hanno avuto inizio, nel fiume Busento, le ricerche del tesoro di Alarico, il re dei Goti, che avrebbe seppellito insieme a una menorah d’oro massiccio altri fantastici reperti. Molti esperti e curiosi sono rimasti affascinati dalla leggenda, tra quei il capo delle SS Himmler, che si recò a Cosenza per valutare la possibilità di scavi alla ricerca del tesoro perduto. L’attività di indagine vede il contributo di alcune telecamere di ultima generazione, in grado di effettuare dei rilevi termici con una tecnica non invasiva, che permetterebbe la ricerca di vuoti nel terreno. Il geologo Amerigo Giuseppe Rota ha spiegato che ”se dovessimo scorgere anomalie, il che farebbe supporre a qualcosa di antropico, allora andremo avanti con altre attività”. Le telecamere sorvoleranno le zone di Cosenza, Mendicino, Domanico e Carolei.  Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, precisa che le indagini non hanno nessun costo per l’amministrazione comunale, visto che proprio questa stava già svolgendo un progetto di riqualificazione del fiume. Nonostante questo, il sindaco ha voluto precisare che per ora si tratta solo di indagini, mentre la ricerca si svolgerà successivamente con un sostegno da parte del Ministero dei Beni Culturali e le dovute autorizzazioni della Soprintendenza ai Beni archeologici. ”Che Alarico sia morto a Cosenza è indubitabile perché lo confermano tutte le fonti storiche, ciò che resta opinabile – spiega Pietro De Leo, presidente del comitato Alarico e docente di storia medioevale all’Università della Calabria, presente questa mattina – è la quantità del tesoro sepolto con lui che comunque è certamente consistente. Nascondere il corpo e seppellire il tesoro rientrava nella ritualità dei Goti”.