Archeologia: gli egittologi in fermento per il mistero delle “anomalie termiche” delle piramidi

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Gli scienziati hanno notato una grande quantità di anomalie termiche su tutti gli elementi esaminati ma in particolare qualcosa ha attratto l’attenzione degli esperti

Il mistero delle piramidi rimane tale da secoli e ed ora gli egittologi devono fare i conti con una nuova incognita: sono state riscontrate delle anomalie termiche sulla superficie di quattro piramidi del Cairo, tra cui quella di Cheope.
Le analisi termiche effettuate grazie al progetto “Scan Pyramids“, con una tecnologia agli infrarossi hi-tech e scanner ultra sofisticati, hanno analizzato a fondo le piramidi di Cheope e Chefren, nella piana di Giza, e quelle di Dahchur, a sud del Cairo.
Gli scienziati hanno notato una grande quantità di anomalie termiche su tutti gli elementi esaminati ma in particolare qualcosa ha attratto l’attenzione degli esperti: sulla superficie della piramide di Cheope, vicino al suolo è stata rilevata “una temperatura diversa. Che cosa potrebbe celarsi all’interno di questo tempio funerario? È una domanda che intriga tutti gli egittologi, soprattutto quelli interessati all’architettura egizia“, ha sottolineato il Ministro alle Antichità egiziano Mamdouh Eldamaty. La temperatura è più o meno omogenea salvo su 3 blocchi dove è di 6 gradi superiore.
E’ un’anomalia della quale non si conosce, per ora, l’origine, ma il progetto continuerà fino alla fine del prossimo anno e ciò consentirà agli egittologi, con tutta probabilità, di riuscire a svelare questo mistero.