Brasile: senza i tagli delle emissioni la temperatura aumenterà di 5.4°C

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La ricerca è stato condotta in 15 Paesi, tre dei quali in America Latina (Brasile, Colombia e Perù)

Se le emissioni non verranno frenate entro il 2100, la temperatura in Brasile può aumentare di 5.4°C al di sopra dei livelli pre-industriali, il che significa che 618.000 persone verranno colpite da gravi inondazioni e ben 168 milioni saranno a rischio malaria. Sono alcuni dei risultati di uno studio condotto congiuntamente dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e la Convenzione quadro sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite (UNFCCC), che ha voluto mostrare le conseguenze dirette del riscaldamento globale sulla salute. La ricerca è stato condotta in 15 Paesi, tre dei quali in America Latina (Brasile, Colombia e Perù). Per quanto riguarda il Brasile, il rapporto indica che se il tasso di contaminazione del pianeta continuerà, le temperature aumenteranno 5.4°C: se dovesse esservi un  taglio drastico, l’aumento sarà limitato a 1.3°C.

2°C è il limite fissato dagli scienziati per evitare gravi conseguenze per il pianeta e i suoi abitanti. Se al vertice sul clima di Parigi non verrà raggiunto un accordo e l’aumento di gas serra continuerà, lo studio stima che aumenterà il numero di vittime a causa del caldo: nel 2080 ci saranno 72 anziani brasiliani morti ogni 100.000 abitanti, mentre la media tra il 1961 e il 1990 è stata di una vittima ogni 100.000 cittadini.