Cambiamenti climatici, Boldrini: “A Parigi si deciderà il futuro. Non si può fallire”

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Quella del riscaldamento globale è una questione che “non può essere delegata a nessuno, non è cosa riservata agli ambientalisti. Ci riguarda tutti, ora, subito. Tutti devono fare la loro parte, governo, Parlamento, cittadini

A pochi giorni dall’inizio della Conferenza di Parigi, anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, in un’intervista rilasciata a Repubblica, parla della delicata questione del cambiamento climatico in corso, che è destinato a causare gravi danni al Pianeta e alla stessa razza umana: vogliamo continuare “a consumare il suolo, cementificare, trivellare, vogliamo intossicarci con cattivi cibi, ammalarci per l’aria che respiriamo, condannare il pianeta al degrado e le future generazioni a vivere in un ambiente ostile?”, si chiede il ministro. Quella del riscaldamento globale è una questione che “non può essere delegata a nessuno, non è cosa riservata agli ambientalisti. Ci riguarda tutti, ora, subito. A Parigi si deciderà il futuro, si deve uscire con un accordo che impegni gli Stati a non aumentare la temperatura del pianeta oltre i due gradi centigradi (e già così non si eviteranno gli effetti negativi di 200 anni di industrializzazione selvaggia). Non si può fallire, pena fenomeni irreversibili. Oggi alla Camera ne parleremo in un incontro propedeutico a Parigi dal titolo ‘la sfida che non si può perdere’. Ed è così: non possiamo perdere più tempo”. All’importanta convegno, specifica Boldrini, ”ci sarà il ministro dell’Ambiente Galletti, presidenti di commissioni, imprenditori, associazioni, Marco Doria, sindaco di una grande città, Genova, massacrata dagli eventi climatici, i ragazzi di un liceo romano che presenteranno una loro ricerca. Tutti devono fare la loro parte, governo, Parlamento, cittadini“. “Io – assicura infine il ministro – andrò anche alla marcia del 29 novembre promossa dalle Associazioni della Coalizione Clima. Ne va del futuro delle nuove generazioni. Ho anche proposto alla capigruppo di mettere in agenda un dibattito parlamentare prima di Parigi, manca solo la data”.