Quella contro gli effetti dei cambiamenti climatici è “una sfida troppo grossa perché i governi la possano affrontare da soli”: è necessario l’impegno di tutti i capi d’azienda
Le conseguenze del cambiamento climatico pesano sull’umanità come una spada di Damocle, e porvi rimedio è diventata una missione comune a tutti i Paesi. Si tratta di una “sfida da affrontare insieme tra comunità e nazioni, ne ha parlato il segretario di stato John Kerry quando è venuto a Milano all’Expo”. A dichiararlo è stato il ceo di Apple Tim Cook, che ha affrontato l’argomento di fronte ad una platea di studenti dell’Università Bocconi, sottolineando come sia “una sfida troppo grossa perché i governi la possano affrontare da soli”. Cook, rivolgendosi a tutti i capi d’azienda, li ha quindi invitati a prendersi la responsabilità di guidare le azioni rivolte a fronteggiare i pericoli del cambiamento climatico, nell’ambito delle proprie attività. “Abbiamo l’obbligo – ha aggiunto – di fare quello che è giusto” in materia di energie rinnovabili. Riferendosi poi ai valori di Apple, che prevedono tra gli altri anche quelli della ‘non discriminazione’, Cook ha parlato della “sicurezza dei dati e delle energie rinnovabili”. La privacy, infatti, è tra le questioni di primaria importanza per l’azienda di Cupertino. Dal punto di vista delle energie rinnovabili il manager ha sottolineato che “oggi siamo all’87%, e non ci vogliamo fermare: puntiamo al 100%”.


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